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Capolinea
Non ci sono più parole per potere descrivere il momento della Fiorentina che, in una partita spareggio contro il Lecce, perde malamente in casa rimanendo a 4 punti in classifica.
La Viola gioca cinque, forse dieci minuti e poi affonda in una miseria tecnica, fisica e comportamentale. Una difesa a tre con Comuzzo rispolverato titolare al centro e un centrocampo inedito subiscono (si fa per dire) l’intraprendenza del Lecce e vanno sotto di un gol. Da quel momento non ci sono cambi, non ci sono azioni, non ci sono atteggiamenti che provano a invertire il senso della partita.
Tutto si riduce a dei lanci per le punte ben marcate dai difensori giallorossi. È talmente tutto penoso da non credere sia vero: le sceneggiate di capitan Ranieri, Pioli che se ne va dal campo solitario a fine gara, le decisioni future che le dovrà prendere un dirigente che fino a cinque anni si occupava di comunicazione nella grande distribuzione.
E sopra a tutto il silenzio di Rocco Commisso. Al quale rimane da fare solo una cosa: nominare un nuovo direttore sportivo capace e esperto per cercare di salvare la stagione.
In bocca al lupo!
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