mercoledì 3 Giugno 2026
Serie A
Genoa-Fiorentina
 1-4

Che musica!

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Non poteva essere migliore questo debutto in campionato: tre punti strameritati, conquistati in trasferta contro un Genoa, per la verità rimaneggiato, che ieri sera si è trovato di fronte una vera orchestra, la Fiorentina. Sapientemente diretta dal maestro Arthur Melo. Un’orchestra dinamica, capace di esaltare l’estro dei suoi solisti che, a rotazione, hanno saputo suonare le frasi migliori.

Tra questi voglio sottolineare le performance di Biraghi, troppo spesso criticato anche troppo, e di Bonaventura, i migliori in campo. Poi la nota più intrigante della serata, l’esordio in Serie A di Kayode, non ancora ventenne, con una prestazione, impeccabile, di grande personalità.

L’ensemble viola esce dal Ferraris tra gli applausi e si piazza in cima alla classifica, in attesa dei risultati delle altre che giocheranno oggi pomeriggio. E con la possibilità di replicare al prossimo appuntamento, tutt’altro che proibitivo, in casa col Lecce, passando dal playoff di giovedì in Conference, a Vienna.

Nel frattempo sarà il mister a trasmettere ai ragazzi come gestire l’entusiasmo per trasformarlo in energia positiva. E su Vincenzo Italiano (e il suo staff) voglio dire che il lavoro svolto al Viola Park ha dato i suoi frutti: gli errori commessi nella scorsa stagione sono stati corretti. Mi riferisco principalmente alla preparazione atletica – ieri i giocatori arrivavano primi su ogni pallone – e all’impostazione tattica, in cui spicca una migliore coesione tra i reparti.

La sensazione è che potrebbe essere una bella annata. Perché iniziare così non può che far ben sperare, fermo restando che i nuovi arrivati devono ancora integrarsi nel gruppo. E quando saranno al top, credo che la Fiorentina potrà viaggiare nelle posizioni che le competono.

Alziamo l’asticella? Al sesto posto ci possiamo arrivare.