In una partita dominata per lunghi tratti, la Viola, soprattutto nel primo tempo, non è riuscita a mettere in sicurezza il risultato e ha subito nella seconda frazione di gioco il gol gialloblu del pareggio. Dispiace molto anche perché quelle caratteristiche che mister Italiano aveva sottolineato in conferenza stampa – e cioè che la Fiorentina di quest’anno era più cinica, tirando meno e realizzando molto di più – è stato sconfessato.
Nel primo tempo sono state davvero tante le occasioni da rete sprecate e, purtroppo, alcuni interpreti non mostrano segnali di inversione di tendenza… Ad esempio Sottil, che da troppo tempo dopo anche qualche bella giocata, sbaglia sempre il finale dell’azione. Mentre Nzola, seppure anche ieri divoratore di occasioni (almeno due), mi è parso un po’ più mobile, segno di una tenuta fisica finalmente in miglioramento. E meno male che c’è Gonzalez, l’uomo davvero decisivo in questo inizio stagione.
Una Fiorentina, dunque, che poteva concludere il primo tempo con in dote almeno tre segnature, ha approcciato il secondo tempo in modo un po’ più blando, complice una condizione fisica un pochino in calo con l’aggravante che nessuno dei cambi, a parte Kayode, sono entrati convintamente nel match. In particolare l’ingresso di Ikoné che davvero non incide mai, con una indecisione fatale a centrocampo che ha fatto ripartire il Frosinone concedendogli l’azione del pareggio.
Il campionato non concede tregue e permette alla Viola di rifarsi immediatamente lunedì contro il Cagliari, con la speranza che davvero si ritorni a essere più cinici e altruisti sotto porta.
Due punti buttati
In una partita dominata per lunghi tratti, la Viola, soprattutto nel primo tempo, non è riuscita a mettere in sicurezza il risultato e ha subito nella seconda frazione di gioco il gol gialloblu del pareggio. Dispiace molto anche perché quelle caratteristiche che mister Italiano aveva sottolineato in conferenza stampa – e cioè che la Fiorentina di quest’anno era più cinica, tirando meno e realizzando molto di più – è stato sconfessato.
Nel primo tempo sono state davvero tante le occasioni da rete sprecate e, purtroppo, alcuni interpreti non mostrano segnali di inversione di tendenza… Ad esempio Sottil, che da troppo tempo dopo anche qualche bella giocata, sbaglia sempre il finale dell’azione. Mentre Nzola, seppure anche ieri divoratore di occasioni (almeno due), mi è parso un po’ più mobile, segno di una tenuta fisica finalmente in miglioramento. E meno male che c’è Gonzalez, l’uomo davvero decisivo in questo inizio stagione.
Una Fiorentina, dunque, che poteva concludere il primo tempo con in dote almeno tre segnature, ha approcciato il secondo tempo in modo un po’ più blando, complice una condizione fisica un pochino in calo con l’aggravante che nessuno dei cambi, a parte Kayode, sono entrati convintamente nel match. In particolare l’ingresso di Ikoné che davvero non incide mai, con una indecisione fatale a centrocampo che ha fatto ripartire il Frosinone concedendogli l’azione del pareggio.
Il campionato non concede tregue e permette alla Viola di rifarsi immediatamente lunedì contro il Cagliari, con la speranza che davvero si ritorni a essere più cinici e altruisti sotto porta.
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