Franchi in festa e una Fiorentina che, finalmente, manda un segnale forte.
Oggi non è solo un 5-1: puó essere un cambio di passo. La società consegna l’area sportiva a Fabio Paratici, cambia modulo e la squadra risponde con un’intensità mai vista prima in stagione.
L’Udinese resta in dieci quasi subito, è vero. Ma quante volte, in passato, non saremmo riusciti a vincere nemmeno in nove contro undici? Oggi no: la Viola aggredisce, governa, chiude. Un pizzico di fortuna aiuta, ma l’atteggiamento è quello giusto.
Gudmundsson finalmente nel ruolo che gli appartiene: tra le linee fa la differenza. Kean devastante, doppietta e presenza costante. Il 5-1 è largo, ma meritato per come la partita è stata interpretata dall’inizio alla fine.
Adesso però attenzione: questo deve essere un punto di partenza, non un’illusione. Domenica col Parma arriva subito la prova del nove.
Oggi deve iniziare un nuovo campionato per dimenticare tutto quello che è successo gino ad oggi.
Le pagelle
De Gea – 6,5 | Affidabile. Praticamente spettatore per lunghi tratti. Sul gol subito non può nulla. Trasmette calma. E oggi con la fascia di capitano.
Pongracic – 7 | Attento. Con l’uomo in più gioca semplice e senza rischi. Ordinato, oggi sempre concentrato. Anche con qualche palla in tribuna senza rischi inutili.
Comuzzo – 7 | Maturo. Prestazione di grande personalità. Anticipi, letture, sicurezza. Cresce partita dopo partita. Anche con la testa fasciata da combattente.
Ranieri – 6,5 | Ex leader. Guida la difesa con autorità anche se prende un’ammonizione che grida vendetta. Sembra sul pezzo, senza grandi sbavature (a parte l’ammonizione). Forse non avere la fascia gli fa bene. Talvolta può essere pesante.
Dodò – 7 | Instancabile. Spinge, corre, pressa. La fascia destra è una costante fonte di pericolo. Certo davanti si trova un certo Bertola. È il Dodò che conosciamo e che vorremmo vedere sempre. Anche in partite più complicate.
Ndour – 7 | Straripante. Gol, inserimenti, fisicità. Si prende il centrocampo con una fame che contagia.
Fagioli – 7 | Regista. Dà ordine e qualità. Gioca semplice ma sempre con intelligenza. Così diventa fondamentale.
Mandragora – 7,5 | Completo. Gol, equilibrio, tempi giusti. Prestazione totale, da vero uomo-chiave.
Parisi – 7 | Applicato. Spinge quando serve e difende con attenzione. Meno appariscente ma molto utile. Sul gol di Kean va via in dribbling molto bene. Gioca su entrambe le fasce bene.
Gudmundsson – 8,5 | Liberato. Finalmente nel ruolo giusto. Tra le linee è imprendibile: gol, idee, personalità. Questo è il vero Gudmundsson. E da qui mi piacerebbe ripartire. La qualità è necessaria e da questa non si può prescindere.
Kean – 7,5 | Trascinatore. Doppietta, movimenti continui, lotta su ogni pallone. Così è un centravanti vero. Come ci aveva abituato. Fino ad oggi sono mancati i gol. Oggi sono arrivati anche quelli.
Subentrati
Nicolussi Caviglia – 6 | Ordinato. Entra e gestisce senza sbavature. Tiene ritmo e posizione, facendo girare la squadra senza fronzoli. C’è da dire che la partita non sveva più niente da dire
Viti – 6 | Affidabile. Dentro a partita già indirizzata, non sbaglia nulla. Attento nelle letture e pulito negli interventi.
Piccoli – 6 | (Solo) Generoso. Non trova il gol ma lavora per la squadra, pressa e tiene occupata la difesa. Utile. Anche se oggi era l’occasione per tornare al gol e non c’è riuscito.
Fortini – 6,5 | Vivace. Porta corsa e intensità nel finale. Si inserisce bene nel contesto e non abbassa mai l’attenzione.
Kouamé – 6 | Volenteroso. Entra con voglia, attacca la profondità e aiuta a tenere alta la squadra. Senza acuti, ma con spirito giusto.
Vanoli: 7,5 | Oggi Vanoli merita un voto alto, senza giri di parole. Cambio modulo (finalmente), squadra aggressiva, intensa, finalmente con un’idea chiara. Ha messo i giocatori nei ruoli giusti (Gudmundsson su tutti) e la risposta del campo è stata netta. È vero: superiorità numerica e un pizzico di fortuna aiutano.
Ma la differenza sta nel come la Fiorentina ha gestito la partita: niente paura, niente calcoli, solo voglia di chiuderla subito. Questa è farina del suo sacco.