Il commento
La Fiorentina esce con un pareggio amaro dopo una partita segnata da gravi lacune, soprattutto a centrocampo, dove la coppia Bianco-Mandragora si è dimostrata inadatta per una squadra con ambizioni europee. Nonostante la rimonta guidata da Sottil e Kean, la fragilità difensiva e la mancanza di uomini di qualità in mezzo al campo hanno compromesso il risultato, lasciando evidenti segnali che servono rinforzi urgenti.
Le Pagelle
De Gea 6 – Incerto: Dopo un lungo periodo di assenza, torna tra i pali con una prestazione altalenante. Se da un lato mostra la sua esperienza con un ottimo riflesso nel secondo tempo, dall’altro commette qualche uscita avventata che poteva costare caro. Ancora lontano dalla forma migliore, deve scrollarsi di dosso un po’ di ruggine.
Quarta 6 – Decisivo: Una partita dalle due facce per il difensore argentino. Soffre terribilmente nella prima fase del match, sbagliando diversi interventi. Tuttavia, si riscatta alla grande segnando un gol fondamentale che tiene a galla la Fiorentina. In attacco si conferma pericoloso, ma in difesa deve ritrovare maggiore sicurezza.
Pongracic 6 – Ordinario: Una prestazione senza infamia e senza lode. Si sacrifica per la squadra con un fallo tattico, ma raramente riesce a imporsi in difesa. Ancora lontano dal leader difensivo che la Fiorentina avrebbe bisogno, fa il minimo indispensabile per evitare errori grossolani.
Ranieri 6 – Solido: Prestazione positiva, soprattutto in fase difensiva, dove riesce a contenere le iniziative avversarie con mestiere. È bravo anche a supportare i compagni sulla fascia, mostrando una buona maturità tattica. Una prova affidabile, anche se manca un po’ di brillantezza.
Kayode 4 – Disastroso: Una serata da incubo per il giovane esterno, responsabile di due gravi errori nei primi minuti che compromettono la partita. Il rigore causato e la distrazione sul secondo gol avversario sono macigni che lo costringono a uscire all’intervallo. Deve crescere e imparare dai suoi errori, ma questa è una lezione dura.
Dodo 6.5 – Energico: Il suo ingresso in campo cambia completamente l’inerzia del match. Aggiunge dinamismo e aggressività sulla fascia, mettendo in costante difficoltà gli avversari. Mostra una voglia di lottare che mancava nella prima parte del match, confermandosi un giocatore su cui Palladino può contare.
Mandragora 5 – Fuori ruolo: Prestazione in chiaroscuro per Mandragora, che sembra spaesato in una posizione non sua. Nonostante l’assist da calcio d’angolo per il gol di Quarta, fatica a trovare continuità e spesso sembra fuori dal gioco. Il suo impatto sulla partita è limitato, e non riesce a dare il contributo che ci si aspetterebbe da lui.
Bianco 5.5 – Altalenante: Inizia malissimo, con un passaggio errato che porta al rigore contro, ma poi cresce col passare dei minuti. La traversa che colpisce dai 30 metri avrebbe potuto cambiare la sua serata, ma nel complesso la prestazione è insufficiente. Ha potenziale, ma deve lavorare sulla continuità.
Amrabat 6.5 – Equilibrato: Entra in campo e porta subito ordine in un centrocampo che stava vacillando. La sua fisicità e capacità di lettura del gioco sono evidenti, e riesce a dare quella stabilità necessaria nei momenti di difficoltà. Una risorsa preziosa, specialmente se rimarrà in squadra.
Parisi 6.5 – Vivace: Partita dai due volti per Parisi, che dopo un inizio un po’ incerto si riscatta con l’assist per il gol di Sottil. Quando parte in progressione palla al piede, è difficile da contenere, ma deve migliorare nella fase difensiva, dove si fa sorprendere troppo facilmente.
Colpani 5.5 – Sbiadito: Non riesce mai a entrare veramente in partita. La qualità c’è, ma la condizione fisica e la decisione nei momenti chiave mancano. Prova qualche giocata, ma senza la rapidità necessaria per fare la differenza. Deve ritrovare la forma e la fiducia nei propri mezzi.
Ikoné 5.5 – Confuso: Ha l’opportunità di incidere, ma spreca troppo. I suoi spunti sono promettenti, ma manca di lucidità negli ultimi metri, sbagliando spesso l’ultimo passaggio o la conclusione. Non riesce a essere decisivo come dovrebbe, lasciando l’amaro in bocca.
Sottil 7 – Scintillante: Il migliore in campo per la Fiorentina, prende in mano la squadra nel momento più difficile. Il suo gol è un capolavoro di tecnica e tempismo, e continua a creare pericoli per tutta la partita. Se mantiene questa forma, può essere l’arma in più per la stagione. Ma la Fiorentina non dovrebbe dipendere da lui. Mancano giocatori di qualità.
Kouamé 5.5 – Impreciso: Entra per dare freschezza all’attacco, ma finisce per commettere l’errore decisivo che permette agli avversari di pareggiare. Una prestazione sottotono, dove manca di concentrazione nei momenti chiave. Deve essere più attento e incisivo quando viene chiamato in causa. Giocatore che non può certo essere un titolare.
Beltrán 5 – Evanescente: Non riesce a lasciare il segno. Fatica a trovare spazi e a fare sponde utili, risultando poco incisivo in area di rigore. La maglia numero 9 pesa, e al momento sembra non essere all’altezza delle aspettative. Urge una svolta. Il tempo sta per scadere.
Kean 7 – Risolutore: Entra e cambia la partita con la sua presenza fisica e il suo fiuto del gol. Trova subito lo spunto giusto per impegnare il portiere avversario, e poi segna con un bel colpo da biliardo. Purtroppo il gol subito nel finale rovina una serata altrimenti perfetta per lui.
Palladino 6 – Altalenante: La squadra parte malissimo, dimostrando ancora di essere un cantiere aperto. Tuttavia, Palladino è bravo a leggere la partita e a cambiare l’inerzia con i cambi giusti. C’è ancora molto da lavorare, ma la capacità di raddrizzare la partita è un segnale positivo. Ora serve più continuità.