Io penso positivo

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Arrivati a un terzo di campionato, la Fiorentina pare aver invertito i trend negativi delle ultime stagioni. Dopo 13 turni, infatti, i Viola si trovano al sesto posto con 21 punti, al pari di Lazio e Juventus, quindi a ridosso della zona calda della classifica. Sesto posto significherebbe accesso ai preliminari della Conference League; l’Europa League dista una sola lunghezza (la Roma di punti ne ha 22), mentre il quarto posto, ovvero la Champions League, è a soli quattro punti. Detto ciò, penso (e mi auguro) che questo trend possa ancora migliorare considerando vari aspetti: in primis perché la Fiorentina dà l’idea di gruppo in costante crescita; poi, a partire da sabato fino a febbraio 2022, il calendario sarà agevole.

Dopo le deludenti ultime stagioni, nonostante una campagna acquisti estiva a mio avviso non esaltante, il nuovo tecnico è riuscito a coinvolgere i giocatori nel migliore dei modi, resettando, anche (e soprattutto) mentalmente, quegli elementi che in passato non rendevano. Attenzione, però, siamo solo all’inizio di un percorso e se già adesso si nota una piacevole evoluzione – non solo per i punti conquistati ma anche per il gioco che la squadra sta esprimendo – ho la sensazione che tra pochi mesi, quando affronteremo le cosiddette grandi nel girone di ritorno, ci potremo togliere qualche soddisfazione. A patto che si riesca ad affrontare il calendario favorevole con i giusti stimoli e la giusta concentrazione (cosa che non è mai scontata, anzi).

Vincenzo Italiano si sta rivelando l’acquisto più azzeccato e, sinceramente, non avrei mai immaginato che in così poco tempo, e con così poca esperienza, avrebbe potuto cambiare la fisionomia della squadra. Ricordiamoci che questo tecnico, prima di arrivare a Firenze, aveva allenato Spezia, Trapani, Arzignano, Vigontina, Unione Venezia… Così come non avrei mai immaginato l’exploit di Vlahovic: lo scorso anno, di questi tempi, ritenevo il serbo un rincalzo, un giocatore di poca prospettiva nell’immediato futuro. Probabilmente anche in Fiorentina la pensavano così, altrimenti gli avrebbero proposto il rinnovo un anno fa. È evidente che sia io che la società ci siamo sbagliati. E oggi ci ritroviamo in organico un signor giocatore ma con contratto in scadenza a giugno 2023. Certo che, in questa Fiorentina in crescita, grazie anche agli innesti mirati (vedi Gonzalez, Torreira e Odriozola), fa rabbia che per l’immediato futuro si debba già lavorare per sostituire il centravanti, pedina fondamentale di ogni squadra. Ma così è il calcio, a volte ci si azzecca, a volte no.

La fortuna è una componente importante che può cambiare qualsiasi logica. Nel calcio, appunto, la fortuna ha la sua valenza e a volte incide tanto da invertire un pronostico, un risultato o, in qualche caso, può influire durante un’intera stagione. Abbiamo visto cosa è accaduto a Torino, quando in pieno recupero la Juve ha vinto il match pur senza grandi meriti. Sabato scorso, per fortuna, ci siamo rifatti contro il Milan, pur giocando senza difesa titolare contro la prima in classifica. Questo per dire che un po’ di fortuna fa sempre molto comodo e mi auguro che la buona sorte ci accompagni il più a lungo possibile in questo nuovo nostro percorso di crescita.

L’Europa. Secondo me non è un miraggio. Come detto, oggi l’Europa è alla portata, ce la giochiamo ma non dobbiamo commettere l’errore di fare troppi proclami. Diciamo che non è l’obiettivo, giochiamocela in silenzio, sottotraccia, parliamone il meno possibile e pensiamo solo a crescere partendo dalla consapevolezza che finora abbiamo fatto bene. È vero che col calendario favorevole ci potremmo trovare già a Natale in ottima posizione, ma è altrettanto vero che, quando si incontrano avversari sulla carta inferiori, si rischiano figuracce. Serve maturità, serietà e serenità.

Serietà e serenità: qui entra in gioco la società. E non solo. La serietà deve essere alla base di qualsiasi progetto (serio). Bisogna che la società agisca con la massima serietà nel quotidiano senza dare adito a critiche o a qualsiasi innesco destabilizzante; alla squadra è necessario lavorare in un contesto serio e sereno, non devono filtrare problematiche che non hanno a che fare con il gruppo. Basta polemiche, basta screzi extra campo quali, per esempio, quelli con la stampa. Inutile e rischioso quanto accaduto recentemente a proposito del non rinnovo di Vlahovic: perché dare il giocatore in pasto ai tifosi? Che senso ha? L’unica ragione che trovo plausibile è che Commisso ha – furbescamente – voluto mettersi dalla parte della tifoseria per evitare scomode contestazioni. Cosa che non ho condiviso affatto. Meno male che DV9 è uno con le palle e, nonostante la giovane età, è riuscito a gestire questo difficile momento sfoderando prestazioni all’altezza del valore di mercato, facendo passare in secondo piano il problema contrattuale.

Commisso ha ragione quando tira in ballo la questione dei procuratori, delle commissioni che percepiscono. Si parla di percentuali e cifre pazzesche. È vero, Rocco, questo è un problema serio: oggi un giocatore si paga quasi il doppio del prezzo del cartellino e in qualsiasi momento può portartelo via un’altra società, semplicemente perché offre uno stipendio migliore, contestualmente a uno scenario (tipo Champions League) altrettanto migliore. Perché Vlahovic non ha rinnovato con la Fiorentina? Perché il ragazzo è esploso, ha fatto il salto di qualità, è giovane e in prospettiva aumenterà di valore. Una società che può permettersi di acquistarlo sa bene che si tratta di un bell’investimento. E se a lui offrono cinque, sei, sette o dieci milioni l’anno di stipendio, è ovvio che va a nozze. La Fiorentina non è il Liverpool, né il PSG e i giocatori forti difficilmente li potrà trattenere. Avrei preferito che con Vlahovic si fosse fatto come con Milenkovic almeno per arrivare a giugno ’22 con minore svalutazione e maggiore serenità fino a fine stagione.

Vorrei spendere una buona parola per i nostri tifosi che, anche in questa situazione, hanno dimostrato grande maturità. Sarebbe stato troppo facile raccogliere l’assist del Presidente e accanirsi contro Vlahovic. Ma sarebbe stato controproducente e la gente l’ha capito subito. Chapeau. E adesso, ragazzi, cerchiamo di fare più punti possibili e chissà che lo scenario migliore di cui parlavo prima lo si possa godere già dalla prossima stagione. Con o senza Vlahovic.

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