Il 1° gennaio 2026 Alessandro Ferrari dichiarò che la società puntava a una tabella di marcia nelle restanti 21 partite di campionato fatta di 7 vittorie, 8 pareggi e – si deduce – 6 sconfitte. In quel momento la Fiorentina era ultima in classifica con 9 punti, e, rispettando questa tabella di marcia, concluderebbe la stagione a 35 punti, presumibilmente abbastanza per salvarsi.
Ad oggi nelle sette giornate da allora trascorse, la Fiorentina di partite ne ha vinte 2, pareggiate 3 e perse 2. Una media di 1.28 punti a partita contro i 1.3 programmati. Ci siamo quasi. Tuttavia occorre fare un po’ meglio (e quanto meno non peggio) nelle restanti 14 partite, e non sarà facile.
Raggruppando le partite a venire secondo la difficoltà, ne restano quattro difficili sulle quali non si può contare di fare nessun punto, e tanto di guadagnato se ne arriverà qualcuno: Como (T), Inter (C), Roma (T), Juventus (T). Poi due partite difficili, ma alla portata dei viola: Lazio (C) e Atalanta (C). Infine otto partite con avversari sulla carta più abbordabili, delle quali sei contro avversarie per la lotta per la salvezza, che a questo punto sono quelle più decisive: Udinese (T), Pisa (C), Parma (C), Cremonese (T), Verona (T), Lecce (T), Sassuolo (C), Genoa (C).
La Fiorentina si trova nella brutta attuale situazione di classifica in virtù del disastroso avvio di campionato, allorché ha fatto solo 6 punti nelle prime 15 giornate, di cui 10 con Pioli e 5 con Vanoli). Da quando Vanoli ha cambiato modulo, grazie anche ai nuovi arrivi di gennaio, la Fiorentina nelle ultime nove giornate è passata dall’ultimo posto al terzultimo. La classifica parziale di quest’ultimo periodo la vede al nono posto, come una qualsiasi stagione in linea con le ultime quattro.
Il problema è che per colpa dei punti persi in precedenza la squadra è con l’acqua alla gola. Tuttavia, in virtù del potenziale che ha e del nuovo stato di salute da quando ha cambiato modulo, la Fiorentina è molto più forte delle concorrenti per la salvezza.
Se la Fiorentina perderà tutte e quattro le partite più difficili, esaurirà la sua quota di sei sconfitte. Ogni ulteriore sconfitta dovrà essere compensata con una vittoria in più al posto di un pareggio. Se invece vincerà cinque e pareggerà altre cinque delle restanti dieci partite, allora arriverà a 35 punti. Sperando che la stima di Ferrari riguardo alla quota 35 si riveli giusta.