Lazio e Fiorentina: quello che fa la differenza

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Lazio e Fiorentina si sono annullate a vicenda e ha vinto quella che ha giocatori con qualità innegabilmente superiori, anche perché ha vinto con quell’unico tiro in porta. La Fiorentina ha fatto il proprio gioco, in casa della Lazio. Sì, questo ricordiamocelo: eravamo in casa della Lazio. Purtroppo, oggi, se ci viene a mancare chi può saltare l’uomo e da un po’ di imprevedibilità negli schemi d’attacco (Gonzalez), rende tutto più difficile.

Non c’è dubbio che Nico Gonzalez nell’attacco di questa Fiorentina cambia molto. Quando giochi con una sola punta, come la Fiorentina, uno come l’argentino che si accentra spesso per entrare in area, aggiunge un ulteriore uomo da marcare. E questo negli schemi d’attacco Viola è determinante, specialmente contro squadre più forti come la Lazio.

Callejon é quasi inutile in fase di attacco (se non tatticamente per dare equilibrio alla squadra) e Sottil (che ci piace) è ancora acerbo. Se vogliamo salire occorre comprare 2/3 giocatori a gennaio, altrimenti siamo dietro queste squadre, per quest’anno. Ma il gioco e la mentalità ci sono. 

I più e i meno

I più: Milenkovic, implacabile. Specialmente su Immobile mai pericoloso. Ottimo anche nei recuperi. Quarta. Oggi non vedo come possa essere lasciato in panchina. Giocatore giovane, forse un po’ irruento, ma ottimo nell’anticipo e nella garra. Ottima intesa con Milenkovic.

I meno: Vlahovic. Mai davvero pericoloso. Se la squadra non fa un tiro in porta, la punta centrale non può non essere messo in discussione. Callejon. Il problema è che a alla squadra adesso manca la possibilità di far male in avanti. Occorre qualcuno oltre Vlahovic. Ed escluso Gonzalez si vede poco. Tatticamente importante, un passato da gran giocatore ma oggi incide meno, ovviamente, in fase offensiva. Molto spesso fa passaggi indietro e talvolta da uno del tridente si dovrebbe vedere un affondo per innescare una superiorità numerica. Oggi a Callejon forse non lo puoi più chiedere. Sottil. Deve ancora crescere. Oggi è capace di strappi importanti ma manca dell’incisività nell’ultimo passaggio.

In conclusione

La Fiorentina tatticamente, come possesso e come gioco è stata alla pari della Lazio che, certamente, è più forte come individualità ed esperienza. Anche solo per il fatto che gioca ad alti livelli da anni rispetto a noi. La Fiorentina di ieri era la stessa dell’anno scorso e una partita del genere non l’avrebbe giocata certamente alla pari. Il problema del gol oggi, con le grandi, c’è. È indubbio. E se ti manca Gonzalez il risultato è quello di ieri contro una difesa comunque forte. Come detto, il gioco e la mentalità ci sono. Mancano alcuni interpreti.

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