Le promesse che non si possono mantenere: errare è umano, perseverare…

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La Fiorentina ha iniziato la stagione molto bene, dopo la sconfitta a Roma, dove comunque si erano viste tracce evidenti di gioco, la squadra ha messo in fila due prestazioni e sopratutto due risultati vincenti con Torino e Atalanta. Nell’ambiente, dopo quattro/cinque anni di buio assoluto, si torna finalmente a respirare entusiasmo, benzina fondamentale per ottenere risultati positivi nel calcio e non solo, l’entusiasmo se gestito bene può darti quell’energia in più che ti permette di ottenere anche risultati oltre le aspettative.

Non concordo con chi dice teniamo i pedi per terra, no mi dispiace è troppo tempo che li teniamo piantati in terra, io voglio giocarmi tutte le partite con l’entusiasmo delle ultime, sapendo che in ogni campo puoi ottenere risultati importanti, poi questo ovviamente non potrà accadere sempre, ma con lo spirito giusto potrebbe accadere più volte di quanto non sia pronosticabile, perché il calcio fortunatamente non è un insieme di formule matematiche che non sempre portano allo stesso risultato, ma un insieme di variabili umane che molte volte esulano da qualsiasi pronostico certo.

Purtroppo però ci pensa il Presidente, a fare tornare con i piedi per terra anche il più romantico sognatore come il sottoscritto, la frase sul futuro di Vlahovic detta ieri in occasione della inaugurazione del campo di Bagno a Ripoli, ha l’effetto di un macigno in tasca per quelli che come me, vorrebbero spiccare il volo.

Non riesco a capire come una società che possa considerarsi ambiziosa che ha la fortuna di avere in rosa uno dei più forte attaccanti del panorama calcistico nazionale ed internazionale, non sia in grado di fargli firmare un contratto a cifre importanti come quelle che circolano. Se cosi fosse, il motivo non può certamente essere economico, ma evidentemente è tutto in quella/e frasi del Presidente: ” Non posso fare promesse che non posso mantenere” ” Nono posto obbiettivo reale, non l’Europa”. Un problema di ambizioni della squadra, un problema di obiettivi quindi: a cosa ti serva il centravanti da 100 milioni? Per arrivare nono? Sinceramente sarebbe come usare una Ferrari per andare a fare la spesa.

Non vorrei che ancora una volta, come successo in passato, si voglia fare ricadere la colpa sul giocatore della mancata firma , che invece si sta comportando, a differenza di altri, da serio professionista; leggo a questo proposito commenti di alcuni tifosi deliranti, commenti che arrivano ad augurarsi una tribuna per il ragazzo se non dovesse firmare, fino alla scadenza del contratto. (sic!) .

Giochiamo le partite con entusiasmo non con i pedi per terra, aggrediamo le posizioni che contano in classifica, vinciamo partite importanti come quella di sabato scorso, e vedrete che sarà più facile convincere il ragazzo a firmare. Quando il Presidente si renderà conto che ha tutte le potenzialità per essere un giorno il presidente del terzo scudetto, allora si che potremo finalmente alzare i piedi da terra e cominciare a volare tutti insieme.

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