«Nico è incedibile e resterà con noi al 99%». Era l’inizio di giugno quando Daniele Pradè, il giorno della presentazione del nuovo mister Raffaele Palladino, aveva rassicurato sulla permanenza dell’esterno argentino, il giocatore più rappresentativo (e più costato) della rosa. Ma, si sa, il calcio è questo. In particolare il mercato, attorno al quale spesso si bleffa. Un po’ come si fa quando si gioca a poker.
Oggi Nico Gonzalez è a Torino, ha già sostenuto le visite mediche e, a breve, firmerà per la Juventus. Si parla di prestito oneroso con obbligo di riscatto: alla Fiorentina andranno 8 milioni all’atto della firma, oltre ai 25 previsti a fine prestito, più 5 di bonus.
È evidente che la Viola si priva di un buon giocatore, ma va detto anche che Nico, nei tre anni di permanenza in riva all’Arno, ha avuto un rendimento altalenante, condizionato anche da qualche infortunio. In totale si è fermato ai box per 165 giorni, saltando ben 39 gare, nazionale compresa.