Il commento
Un’altra sconfitta, un’altra partita senza senso.
La Fiorentina perde anche contro il Lecce e ormai le parole stanno a zero: non si tratta più di un momento no, ma di un vero e proprio vuoto tecnico e mentale.
Non si capisce cosa voglia fare questa squadra. Non difende, non costruisce, non crea. Il pallone gira lento, i movimenti sono casuali, il centrocampo – chiunque ci giochi – è un deserto. Nessuno che si muova per ricevere, nessuno che si prenda la responsabilità di tenere una palla o di alzare il ritmo.
L’unico che almeno “la voleva” era Dodò, che però finiva per fare confusione e buttarla nel mezzo sperando che succedesse qualcosa. Per il resto, il nulla.
E allora i 3 in pagella oggi non sono una punizione per i giocatori, che non sono da tre. È il voto a una squadra che non ha guida, non ha direzione, non ha una società presente e soprattutto non ha un allenatore capace di darle un senso.
Pioli ha esaurito ogni credito. Siamo oltre il limite: non si vede un’idea, non si percepisce un’identità, non si capisce più nemmeno che messaggio voglia dare.
A questo punto ci aspettiamo una sola cosa – o le dimissioni o il licenziamento. Perché è evidente che non ci sia più nulla da salvare.
È stato anche troppo su questa panchina senza incidere.
Le pagelle
De Gea – 3 | Fantasma. Un tiro, un gol. Per il resto sembra più uno spettatore che un portiere. Nessuna parata, nessuna voce, nessuna reazione. Apatico come la squadra che ha davanti. E questo preoccupa ancora di più. Se si spenge lui…
Comuzzo – 3 | Impaurito. In costante difficoltà, sempre in ritardo, mai sicuro. Non comunica con i compagni, non guida il reparto. Sembra quasi spaesato, come se non sapesse più dove deve stare.
Ranieri – 3 | Confuso. Capitano solo per fascia (immeritata). Zero leadership, zero ordine. Si fa ammonire per proteste, ma non riesce mai a scuotere la squadra. È l’immagine di una Fiorentina senza riferimenti. Irritante con quel suo fare isterico.
Pongracic – 3 | Inesistente. Sulla carta doveva dare solidità, in realtà contribuisce al disordine generale. Non legge le situazioni, si fa infilare facilmente. Sempre un tempo di gioco in ritardo.
Dodò – 3 | Confusionario. L’unico che almeno ci prova. Chiede la palla, tenta qualche iniziativa, ma finisce per fare confusione. Butta dentro palloni a caso, ma almeno qualcosa prova a inventare. È triste che oggi basti questo per salvarsi dalla noia assoluta.
Ndour – 3 | Vuoto. Fatica a trovare posizione, perde palloni semplici e si nasconde. In mezzo al campo è un fantasma, e il centrocampo viola continua a essere la zona più buia del campo.
Fagioli – 3 | Irritante. Sbaglia passaggi elementari, si becca un giallo e sparisce. Mai nel vivo del gioco, mai una giocata in verticale, mai una personalità che si veda.
Nicolussi Caviglia – 3 | Inutile. Gira in tondo, tocca mille palloni ma non costruisce nulla. Dovrebbe accendere la manovra, invece la spegne. Non si assume mai la responsabilità di provare qualcosa.
Fortini – 3. Presuntuoso. Un paio di tocchi di classe isolati, ma totalmente fuori dal contesto. Manca cattiveria, manca concretezza. Sembra quasi infastidito dall’idea di dover lottare. Il momento complicato non lo aiuta. E nemmeno Pioli.
Kean – 3 | Isolato. Solo, sempre solo. Non riceve palloni e quando li riceve li perde. Ci mette corsa e poco altro, ma si vede che nemmeno lui sa cosa dovrebbe fare. E il non gioco non lo aiuta per niente.
Dzeko – 3 | Fantasma 2.0. Lento, stanco, fuori ritmo. Tocca due palloni e li restituisce. Non un tiro, non una sponda utile. Sembra più un ospite che un giocatore.
Subentrati
Mandragora – 3 | Inutile. Nessun impatto, nessun cambio di ritmo. Fa girare il pallone all’indietro e nulla più.
Gudmundsson – 3 | Deludente. Era entrato per accendere la partita, ma la spegne del tutto. Invisibile.
Sohm – 3 | Invisibile. Fisico sì, ma sterile. Entra e scompare. Nessun recupero, nessuna idea.
Piccoli – 3 | Inefficace. Un colpo di testa parato da Falcone e poi il buio. Nulla di più.
Fazzini – 3 | Evaporato. Non cambia nulla, non dà niente. Si muove senza convinzione, come chi sa che non serve a nulla.
Pioli – 1 | Fine corsa. Triplo cambio all’intervallo, come chi mescola le carte senza sapere perché. Nessun gioco, nessun piano, nessuna reazione. La squadra non lo segue più. Ma il problema più grande è che lui sembra non seguirla nemmeno. Non si può continuare a guardare partite così, senza un’idea, senza una società che intervenga.
I voti per la squadra sono bassi, ma non perché i giocatori valgano 3: è tutto il resto a valere così poco. Questa non è una squadra. È un gruppo che vaga senza guida, in attesa che qualcuno — finalmente — prenda una decisione…necessaria già qualche partita fa.