Venezia si conferma davvero una trasferta difficile per la Fiorentina che anche stasera perde malamente e non riesce ad agguantare il quarto posto in classifica. La formazione iniziale della Viola è, al solito, inedita, forse perchè i nazionali sudamericani sono rientrati soltanto tra venerdì e sabato e non si sono potuti allenare con la squadra. Si rivede Ambarabat titolare con Sottil all’esterno.
La manovra della Fiorentina è un pò più lenta e macchinosa mentre il Venezia attende per ripartire in velocità. Proprio in una di queste azioni la squadra lagunara passa in vantaggio, sfruttando un posizionamento errato della difesa viola. Soltanto Sottil nella prima frazione fa gioco e pare in grado di impensierire la difesa del Venezia. I neroverdi galvanizzati dal goal aumentano gli sforzi giocando con intensità, velocità e grinta.
Nel secondo tempo i cambi sembrano dare più verve al gioco viola anche se le occasioni vere sono poche. Peccato per l’espulsione di Sottil anche se, comunque, nel finale la Fiorentina produce un forcing importante che non conduce, però, al pareggio.
È una battuta d’arresto importante anche se non tale da destare forte preoccupazione. La partita si presentava insidiosa come tutte quelle che si disputano in campi con squadre ostiche che sono chiuse e pronte a ferirti in ripartenza. Il Venezia è stato umile ed ha, comunque, bravi e buoni giocatori pescati a giro per l’Europa tra le riserve di squadre blasonate. Con un buon allenatore e un direttore sportivo che fa calcio con competenza.
La Fiorentina dovrà farsi un profondo esame di coscienza recuperando mentalmente la convinzione ricordando che ha fatto soltanto, per ora, un buon inizio stagione e niente più. Deve recuperare fisicità e velocità e il mister Italiano dovrà essere bravo a blindare la squadra rendendola impermeabile a chiacchere e discorsi su mancati rinnovi, attaccanti che non ci sono ed acquisti mirabolanti di gennaio.
Domenica contro il Cagliari capiremo se quella di stasera è stata una serata storta oppure…