Il commento
Un minuto. Un maledetto minuto. E sei già sotto, con Esposito lasciato solo in area come fosse un allenamento. E lì ti viene da dire: “anche oggi così?”
Perché ormai è un’abitudine pericolosa. Partiamo molli, distratti, quasi sorpresi di essere in campo. E contro l’Inter non te lo puoi permettere.
Ma – ed è qui la differenza rispetto ad altre partite – la Fiorentina stavolta reagisce davvero. Non si perde, non si spegne. Si rimette in piedi e inizia a giocare.
Già nel primo tempo si vede qualcosa: Kean che combatte, Gudmundsson che si libera ma spreca, Brescianini che sfiora il gol, il gol annullato che ti lascia l’amaro. L’Inter resta pericolosa, ma non domina.
Nella ripresa cambia proprio l’inerzia.
La Fiorentina prende campo, prende fiducia, prende coraggio. E il Franchi lo sente.
Dal 70’ in poi è un assedio vero. Cross, seconde palle, pressione alta. L’Inter inizia a soffrire. E quando Barella regala quel pallone, lì capisci che può succedere.
Ndour è nel posto giusto, come devono essere i centrocampisti veri.
1-1. Meritato. Sacrosanto.. E nel finale quasi la vinci, ma devi anche stringere i denti perché loro restano pericolosi fino all’ultimo.
Alla fine esci dal Franchi con una sensazione chiara: questa squadra ha anima. Ma deve iniziare le partite con la stessa fame con cui le finisce.
Pagelle
De Gea – 6 | Tradito. Dopo un minuto è già battuto, e non per colpa sua ma tradito dai due centrali. Poi fa il suo senza miracoli ma con presenza. Qualche uscita così così, ma nel complesso tiene. E nel finale salva su Pio Esposito.
Dodò – 6,5 | Instancabile. Spinge sempre, anche quando sbaglia. E quando la partita si accende, lui c’è. Nel finale è una spina nel fianco continua.
Pongracic – 5,5 | Addormentato (poi meglio). Sul gol è troppo morbido, troppo distante. Poi cresce, ma quell’errore iniziale pesa come un macigno.
Ranieri – 6,5 | Capitano vero. Parte anche lui male, ma poi prende in mano la difesa. Nel finale respinge tutto, guida la linea e tiene alta la squadra.
Gosens – 6,5 | Martello. Corre, spinge, insiste. Non sempre preciso, ma sempre presente. E dà quella sensazione di volerla andare a prendere.
Brescianini – 6,5 | Ovunque. Corre per due, si inserisce, recupera palloni. Gli manca solo il gol, ma è tra i più vivi dal primo all’ultimo minuto. Importante in questo centrocampo.
Fagioli – 6,5 | Geometrico. Non è spettacolare, ma è fondamentale. Tiene ordine, prova a verticalizzare, si prende anche responsabilità al tiro. Centrocampista completo e sempre presente per ricevere palla e impostare.
Ndour – 7,5 | Dentro la partita (e dentro la porta). All’inizio sembra un passo indietro rispetto agli altri, poi cresce, cresce… e la decide. Gol da centrocampista vero, presenza costante. Questo è il segnale che mi piaceva vedere da lui.
Parisi – 5,5 | Timido. Ha corsa ma non incide. Si vede poco e non lascia traccia. Può dare molto di più.
Kean – 7 | Leader offensivo. Fa reparto da solo. Lotta, difende palla, crea occasioni. Segna ma è in fuorigioco, sfiora il gol in altri modi. È dentro la partita sempre. Questo Kean serve come il pane.
Gudmundsson – 5,5 | Occasione buttata. Ha la palla per cambiare la partita e la spreca male. Partecipa all’azione del gol, ma da lui ci si aspetta molto di più.
Subentrati
Harrison – 6,5 | Impatto vero. Entra e cambia ritmo. Si accentra, tira, crea pericoli. Uno che dà fastidio, finalmente.
Piccoli – 6 | Di lotta. Non ha grandi occasioni, ma si sbatte e tiene su qualche pallone importante.
Fabbian – 5.5 | Pulito. Giocatore ancora incomprensibile. Non si sa che ruolo abbia quando entra in campo.
Comuzzo – sv
.