Alla fine Nicolas Gonzalez è stato ceduto alla Juventus. Da quello che è trapelato, il prezzo pagato dai bianconeri è di 7-8 milioni per il prestito annuale e 25 per il riscatto a fine stagione, formalmente non obbligatorio, ma di fatto sì (pare che le condizioni siano facili da raggiungere). Ovvero 32-33 milioni, ai quali si dovrebbero aggiungere 2-3 milioni di bonus, anch’essi facili da raggiungere, e altri 3 invece il cui verificarsi è improbabile.
In definitiva, una cessione che porterà nelle casse viola circa 35 milioni. Letto il prezzo, viene da chiedersi chi delle due squadre abbia fatto l’affare: se sulla stampa viola si legge che in fondo l’attaccante argentino è sì forte, ma è discontinuo, oltre che troppo spesso infortunato, resta il fatto che la Juventus lo ha voluto per puntare allo scudetto.
E allora viene anche da chiedersi perché la Fiorentina non lo abbia ceduto l’estate scorsa al Brentford, che di milioni ne offriva 40 e non era una concorrente (oltre che un’odiata rivale) dei viola in campionato.
Con le partenze di Bonaventura e Gonzalez, la Fiorentina perde i due migliori cannonieri della stagione passata, autori di un terzo dei gol totali in campionato. Il terzo miglior marcatore è stato Beltran, che oggi non è considerato un titolare, e il quarto Martinez Quarta, la cui cessione l’estate scorsa al Betis di Siviglia saltò per la rinuncia degli spagnoli. Con queste premesse, la Fiorentina, alla luce dei pur interessanti acquisti di Kean, Colpani e Gudmundsson, è da considerarsi la grande incognita della stagione appena iniziata.