Oggi ho visto una bellissima Fiorentina o una bruttissima Juve. Anzi, mi domando dove vuole arrivare questa Juventus se è quella vista oggi: mai un’idea di gioco, una giocata individuale, uno schema se non quello di lanciare la punta. E quando questa è Vlahovic, probabilmente, riesce a trasformare in un’azione pericolosa qualsiasi pallone giocabile. Diversamente, sono palle facili per la difesa avversaria.
Detto questo, si è rivista la squadra che ha affrontato il Napoli, forse meglio. Un pressing e una velocità di gioco che devono essere la caratteristica della squadra di Italiano.
Note positive: una difesa (quella titolare) che con Dodo sulla fascia destra ha colmato, e forse migliorato, la partenza di Odriozola. Un centrocampo che Amrabat ha oramai fatto proprio. Forse è il giocatore che più sta incidendo sulle geometrie viola.
Le catene laterali funzionano, eccome, quelle titolari per adesso. Sottil e Kouamé sono le due frecce da innescare in attesa di Ikoné e Gonzalez, uomini in più. Oggi Ikoné ha cercato di fare Ikoné puntando sempre l’avversario. La strada imboccata può essere quella giusta.
Nota negativa: la punta. Jovic o Cabral devono ancora inserirsi nelle dinamiche di gioco di Italiano. Questa è oggi l’unica pecca della squadra. Italiano deve lavorare su questo: la finalizzazione di un gioco che può essere devastante. Ah, un’ultima cosa, per Italiano: esiste una squadra titolare e vorremmo non vedere più nove undicesimi di riserve in campo. Forse solo 5 squadre al mondo hanno 2 squadre. E noi non siamo tra queste. Voto 8.
Tante note positive, ma la punta…
Oggi ho visto una bellissima Fiorentina o una bruttissima Juve. Anzi, mi domando dove vuole arrivare questa Juventus se è quella vista oggi: mai un’idea di gioco, una giocata individuale, uno schema se non quello di lanciare la punta. E quando questa è Vlahovic, probabilmente, riesce a trasformare in un’azione pericolosa qualsiasi pallone giocabile. Diversamente, sono palle facili per la difesa avversaria.
Detto questo, si è rivista la squadra che ha affrontato il Napoli, forse meglio. Un pressing e una velocità di gioco che devono essere la caratteristica della squadra di Italiano.
Note positive: una difesa (quella titolare) che con Dodo sulla fascia destra ha colmato, e forse migliorato, la partenza di Odriozola. Un centrocampo che Amrabat ha oramai fatto proprio. Forse è il giocatore che più sta incidendo sulle geometrie viola.
Le catene laterali funzionano, eccome, quelle titolari per adesso. Sottil e Kouamé sono le due frecce da innescare in attesa di Ikoné e Gonzalez, uomini in più. Oggi Ikoné ha cercato di fare Ikoné puntando sempre l’avversario. La strada imboccata può essere quella giusta.
Nota negativa: la punta. Jovic o Cabral devono ancora inserirsi nelle dinamiche di gioco di Italiano. Questa è oggi l’unica pecca della squadra. Italiano deve lavorare su questo: la finalizzazione di un gioco che può essere devastante. Ah, un’ultima cosa, per Italiano: esiste una squadra titolare e vorremmo non vedere più nove undicesimi di riserve in campo. Forse solo 5 squadre al mondo hanno 2 squadre. E noi non siamo tra queste. Voto 8.
Una sconfitta che deve far riflettere, al di là del risultato
Incomprensibile
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