sabato 27 Giugno 2026
Conference League
Rigas FS-Fiorentina 0-3

Top Terracciano e Saponara, Jovic un fantasma

Tempo di lettura: 2 minuti circa

Terracciano: 7,5 – Una garanzia: inoperoso nel primo tempo, nella ripresa sfodera due-tre parate decisive e mantiene la rete inviolata.

Venuti: 6 – Gara attenta, nel complesso sufficiente, in difficoltà solo negli ultimi minuti.

Martinez Quarta: 6 – Anche lui concede qualcosa nel finale, comunque prestazione dignitosa.

Igor: 6 – Non corre rischi tranne sull’unica azione del Rigas nei primi quarantacinque minuti.

Terzic: 5,5 – Non brilla, spesso si accentra lasciando un po’ sguarnita la fascia sinistra.

Bonaventura: 6 – A parte un errore in appoggio che poteva costare caro, fa il suo sulla trequarti e si alterna con Mandragora in cabina di regia.

Dal 46′ Zurkowski: 5,5 – Inizia bene poi svanisce: ha bisogno di tempo per rientrare a regime.

Mandragora: 6 – Partita tranquilla, senza infamia e senza lode. Ma non è il play che serve alla Fiorentina.

Dal 46′ Bianco: 6 – È una sufficienza un po’ al limite, acciuffata in un contesto in cui avrebbe potuto e dovuto fare di più.

Baràk: 6,5 – Qualche lampo come il gol del vantaggio, l’assist a Cabral e un bel lancio per Jovic. Gli manca però lo scatto.

Dal 76′ Maleh: sv.

Ikoné: 6 – Lui lo scatto ce l’avrebbe e ci prova in un paio di occasioni. Quando può cerca la porta ma non è fortunato.

Dal 59′ Distefano: 5,5 – Lotta sulla fascia, cerca di farsi notare, prova l’affondo ma non spicca.

Cabral: 6 – L’area lettone è troppo affollata, palloni giocabili forse uno. È proprio sull’unica palla filtrante che si inserisce segnando il 2-0.

Dal 59′ Jovic: 4,5 – Assente, invisibile, butta via una ghiotta opportunità in contropiede.

Saponara: 7 – Assist per la rete di Baràk, ottime intuizioni, poi il gioiello che vale il terzo gol.

Italiano: 6 – Per fortuna Baràk la sblocca presto, perché i suoi mettono il risultato al sicuro solo intorno al 45′. Una prima frazione di gioco scadente: tanto, troppo possesso (80% circa) condito dai soliti passaggi (innocui) in orizzontale. Fa bene a offrire una chance ai più giovani ma i cambi impoveriscono il centrocampo per cui né Bianco né Zurkowski riescono ad approfittarne.

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