Vlahovic ha lasciato un vuoto che non è mai stato realmente riempito: che sia il 4-3-3 o il 4-2-3-1, nello schema d’Italiano c’è sempre un centravanti e due ali.
Quando una squadra gioca così, il centravanti deve essere bravo a giocare un po’ come il pivot a pallacanestro. Deve essere fisicamente prestante, deve muoversi in modo corto e rapido, al fine di servire gli esterni (che devono invece correre di più), deve ricevere i cross e colpire di testa, e così via.
Vlahovic era un eccellente pivot; Jovic ha invece caratteristiche diverse. Non va servito con cross lunghi, ma con assist corti. Neppure Cabral è un pivot. È più un centravanti di movimento. Oltre a ciò, si badi bene, Ikone e Saponara non sono ali che corrono da affiancare in un tridente a un pivot. Mentre invece, Sottil, Gonzalez e Kouame lo sono.
I nomi che leggete sulla stampa viola – Nzola, Henry, Arnautovic, Petagna, Colombo, Belotti e Beto – sono tutti centravanti che possono fare i pivot. E Brekalo e Bamba sono ali che possono giocare accanto a un pivot.
Detto questo, ora a gennaio oppure a giugno, la Fiorentina potrebbe decidere di puntare su di un centravanti pivot. Cioè di dire che tutti gli acquisti per l’attacco fatti dalla cessione di Vlahovic in poi (Piatek, Cabral, Jovic, ma anche Ikone) sono sbagliati. Non per la qualità dei giocatori in sé, ma perché non adatti allo schema d’Italiano.
Oppure, se preferite, che Italiano gode della fiducia della società, la quale valuta che sia meglio mettergli a disposizione dei giocatori con caratteristiche che lui gradisce, piuttosto che obbligarlo a cambiare modulo.
Se questa è la scelta della società, amen. Si prenda atto degli errori, e s’impari da essi. Solo che i rimedi costano. Occorre trovare un acquirente per Jovic. Difficile ora. L’unico vantaggio è che la Fiorentina, avendolo avuto gratis, anche regalandolo non rischia la minusvalenza. Il rischio invece, in caso di acquisto del pivot, è che il serbo faccia la fine di Kokorin, con un alto ingaggio da pagare fino al 2026.
Poi c’è da scegliere il pivot. Se si vuole comprarne uno al mercato di gennaio, bisogna accontentarsi di quel che c’è, e fare alla svelta. Fra i nomi citati, sceglierei Henry. Mi ricorda Aldo Serena. Ha fatto bene l’anno scorso al Venezia, mentre quest’anno a Verona ha segnato solo due gol a inizio stagione, e poi Djuric gli ha soffiato il posto da titolare. Nelle ultime partite il francese non è neppure subentrato, il che sembra indicare che non rientra nei piani dell’allenatore.
Un’alternativa, più azzardata, potrebbe essere il serbo Andrej Ilic. Se il nome vi dice qualcosa, è perché lo avete visto all’opera in Conference League nelle file dei lettoni del RFS. Segnò il loro gol del pareggio al Franchi. È giovane e costa poco.