Con la sconfitta a Venezia la qualificazione per un posto in Europa diventa difficilissima, certificando una stagione a ora fallimentare. È doveroso rimandare i processi a stagione finita, però la delusione è grande. Anche perché dal punto di vista tecnico la squadra è composta di buoni giocatori (forse la migliore rosa dell’epoca Commisso).
L’allenatore ha commesso errori denotando inesperienza, ma si è sempre preso responsabilità delle scelte fatte e del gioco proposto. Che è stato il limite di questa squadra: raramente la Fiorentina ha giocato bene con un canovaccio tattico preciso. Si è andati avanti spesso con improvvisazioni facendosi forza di una buona difesa e un attaccante straripante.
E, nel momento in cui la difesa è meno attenta e il centravanti manca, sono venuti fuori grossi problemi. Ci sono delle attenuanti, però, importanti: gli infortuni (di Bove in primis, ma anche le assenze di Kean, Gudmusson, Cataldi), il lutto che ha colpito l’allenatore con la perdita della mamma. È stata, dunque, una stagione non fortunata.
Bisognerà che la proprietà, che ha già confermato Palladino, mostri forza e caparbietà nel difendere e supportare il tecnico campano con una robusta campagna acquisti. Che dovrà vedere arrivare giocatori di spessore già con esperienza (per intenderci alla Gosens), curando tutti i dettagli dell’universo pallone. Tecnici e non. La prestazione dell’arbitro ieri a Venezia non è rispettosa per la Fiorentina. E anche lì bisogna molto migliorare.
L’Europa si allontana
Con la sconfitta a Venezia la qualificazione per un posto in Europa diventa difficilissima, certificando una stagione a ora fallimentare. È doveroso rimandare i processi a stagione finita, però la delusione è grande. Anche perché dal punto di vista tecnico la squadra è composta di buoni giocatori (forse la migliore rosa dell’epoca Commisso).
L’allenatore ha commesso errori denotando inesperienza, ma si è sempre preso responsabilità delle scelte fatte e del gioco proposto. Che è stato il limite di questa squadra: raramente la Fiorentina ha giocato bene con un canovaccio tattico preciso. Si è andati avanti spesso con improvvisazioni facendosi forza di una buona difesa e un attaccante straripante.
E, nel momento in cui la difesa è meno attenta e il centravanti manca, sono venuti fuori grossi problemi. Ci sono delle attenuanti, però, importanti: gli infortuni (di Bove in primis, ma anche le assenze di Kean, Gudmusson, Cataldi), il lutto che ha colpito l’allenatore con la perdita della mamma. È stata, dunque, una stagione non fortunata.
Bisognerà che la proprietà, che ha già confermato Palladino, mostri forza e caparbietà nel difendere e supportare il tecnico campano con una robusta campagna acquisti. Che dovrà vedere arrivare giocatori di spessore già con esperienza (per intenderci alla Gosens), curando tutti i dettagli dell’universo pallone. Tecnici e non. La prestazione dell’arbitro ieri a Venezia non è rispettosa per la Fiorentina. E anche lì bisogna molto migliorare.
De Gea e Dragusin la tengono in piedi, Fagioli e Ndour le danno un’anima. È una Fiorentina molto diversa
Partite, risultati e classifica
Finiscono tutti con i crampi per il caldo, peccato perchè si poteva vincere
Jimenez risponde a Gilmour
In campo gli stessi di Venezia con Pellegrino al posto di Beto