Non c’è traccia della difesa a quattro anticipata dalla stampa; Vanoli schiera lo stesso modulo di sempre. La Fiorentina parte forte subito con un’occasione al secondo minuto di Kean. Al 6’ cross di Mandragora dalla destra, il portiere del Sassuolo Muric anticipa Parisi, ma gli prende la testa ed è calcio di rigore. Mandragora calcia bene il penalty ed è uno a zero per la Viola.
Non c’è Berardi nelle file dei neroverdi, ma al 13’ è Volpato che mette un diagonale rasoterra sul quale De Gea commette una papera, ed è pareggio. Da quel momento il ritmo della Fiorentina scende, e il Sassuolo prende in mano la partita, mettendo insieme tre discrete azioni da goal.
Dopo varie giocate incerte al 37’ Dodo spinge sulla destra, crossa rasoterra per Kean, che mette di poco fuori. Al 44’ è Walukiewicz che tira da fuori area, ma stavolta De Gea para. È l’avvisaglia: due minuti dopo, calcio d’angolo e gol del Sassuolo con Muharemovic di testa. Ancora un gol preso da palla ferma, ancora un De Gea non irreprensibile.
Si riparte nel secondo tempo con Ndour al posto di Sohm. Al 50’, dopo una lunga manovra elaborata, Fagioli crossa per Ken che di testa mette fuori. Ma la Fiorentina sembra non esserci più. Dopo un gol annullato a Volpato per fallo su Parisi, al 59’ è ancora il Sassuolo a rendersi pericoloso con Cheddira.
La Fiorentina non riesce a prendere il pallino del gioco, e Vanoli fa tre cambi: fuori Fagioli, Parisi e Ranieri, dentro Piccoli, Fortini e Viti. Ma la Fiorentina è completamente in barca, e Kone al 64’ infila proprio la zona dove c’è Viti, e fa goal: tre a uno.
Per Vanoli arriva il momento della disperazione: mette Gudmundsson sulla sinistra e fa entrare Kouame sulla destra. I viola ci mettono il cuore, ma gli schemi non ci sono. Tramonta il sole e tramontano le speranze della viola di uscire dalla zona retrocessione.