Il commento
Vanoli sbaglia tutto. Torna al 3-5-2 “di Pioli”, quello che la squadra aveva provato a superare, e la Fiorentina si dissolve. Lenta, prevedibile, senza ampiezza e senza certezze. Le poche sicurezze costruite quest’anno evaporano in novanta minuti confusi.
La squadra è lunga, il centrocampo gira a vuoto, davanti Kean resta isolato e Gudmundsson vaga tra le linee senza riferimenti. Il possesso è sterile, i ritmi bassi, le scalate difensive in ritardo. L’Udinese ringrazia, colpisce e controlla. E la Viola non dà mai la sensazione di poter cambiare inerzia.
Non è solo una sconfitta: è un passo indietro nella costruzione di identità. Cambiare sistema può avere senso, ma serve coerenza con le caratteristiche dei giocatori. Qui, invece, sembra un ritorno al passato senza i presupposti per sostenerlo.
Le Pagelle
De Gea – 5.5 | Esposto. Tiene botta finché può. Lasciato troppo solo sulle transizioni avversarie. Non esce mai nemmeno nella sua area. E questo diventa sempre un problema.
Ranieri – 5 | Disorientato. Nel 3-5-2 fatica nelle uscite laterali. Perde tempi e riferimenti.
Pongracic – 4,5 | Scomposto. Soffre gli attacchi diretti e sbaglia letture elementari. Serata no.
Rugani – 5 | Passivo. Guida poco la linea, non accorcia quando serve. Troppa prudenza.
Parisi – 5 | Bloccato. Da esterno a tutta fascia dovrebbe spingere di più. Invece resta a metà strada.
Mandragora – 5 | Lento. Giro palla orizzontale, zero verticalità. Non detta mai il ritmo.
Fagioli – 5 | Spento. Dovrebbe illuminare, ma resta intrappolato nel traffico centrale.
Brescianini – 5 | Invisibile. Pochi inserimenti, poca aggressività. Non dà equilibrio né qualità.
Harrison – 5 | Fuori ruolo. Nel sistema a due punte perde riferimenti. Non incide mai.
Kean – 5 | Solo. Combatte, si sbatte, ma è isolato. Senza rifornimenti diventa prevedibile.
Gudmundsson – 4 | Evaporato. Nel caos tattico non trova posizione. Qualche tocco elegante, nulla di concreto.
Subentrati
Gosens – 6 | Orgoglioso. Entra e prova a dare ampiezza vera. Almeno ci mette rabbia.
Fabbian – 5 | Ordinato. Mette fisicità ma non cambia ritmo.
Piccoli – 5 | Impalpabile. Non trova spazi, non trova palloni.
Vanoli /Pioli– 4 | Confuso. Sbaglia lettura, sbaglia tempi, sbaglia messaggio alla squadra. Il ritorno al 3-5-2 è un passo indietro netto: toglie ampiezza, isola Kean, ingolfa il centrocampo e restituisce una Fiorentina lenta e prevedibile.
Non è solo una questione di modulo, ma di identità: la squadra sembrava aver trovato qualche certezza e invece si è ritrovata spaesata, senza riferimenti chiari né aggressività.
A Udine non si vede un piano B, non si vede una reazione emotiva, non si vede una correzione in corsa. E questo pesa più del risultato.
Quando cambi sistema e peggiori tutto, la responsabilità è tua.