Ci sono 24 gradi alle 12,30 all’Artemio Franchi, sembra una bella giornata sia per chi gioca sia per chi è sugli spalti dello Stadio. La Fiorentina si schiera con la formazione di Bergamo con solo il 2005 Comuzzo, fresco di rinnovo, al posto di Ranieri, con Pongracic, in condizioni psico-fisiche ancora disastrose secondo me, che non è stato neanche convocato.
Dall’altra parte c’è dal 1′ Castrovilli, che a livello di ex controbatte Danilo Cataldi, la cui cessione ancora è oggetto di accese discussioni nella Roma bianco-celeste. Da tenere d’occhio nella formazione del fiorentino Baroni, i nuovi Nuno Tavares e, ahi noi, il “solito” Dia, senza dimenticarci di capitan Zaccagni, per noi sempre pericoloso e manca Taty Castellanos, infortunato.
Nonostante la Lazio parta forte, la difesa viola va in affanno in un paio di occasioni, la prima grande occasione è per la Viola al 9′, Colpani ruba un bel pallone a Dia sulla tre-quarti, lancia Kean che gli appoggia la sfera appena dentro l’area, piattone ma prima Provedel e poi il palo salvano la Lazio. Lazio che si fa vedere dalle parti di De Gea al 19′ con un azione personale di Isaksen che appoggia a Zaccagni che scarica in porta, ma ci vuole altro per un portiere di quella esperienza.
Si gioca “box-to-box”, azioni veloci prima da una parte e poi dall’altra ma i portieri non sono impegnati, la Fiorentina si fa vedere al 31′, finalmente Dodò si lancia sulla fascia e mette una bella palla veloce per Kean, girata al volo ma nettamente fuori. Al 36′ De Gea fa la differenza su Dia lanciata a rete da una sponda di Noslin, bella parata, la Lazio gioca e ci fa soffrire, nonostante su una palla rubata da Dodo un tacco di Colpani.
Ma l’ennesimo calcio piazzato per la Lazio ci costa caro gran palla di Nuno Tavares, Gila arriva dalla difesa, mette fuori causa Comuzzo, distratto da Noslin e da due passi mette in rete, la Lazio è in vantaggio, direi meritatamente. Dopo una potenziale azione da gol la difesa laziale è fuori posizione, Dodò lanciato in area potrebbe servire Kean praticamente a porta vuota, ma sbaglia tutto è solo fallo laterale. La viola ora è anche preda del nervosismo, le squadre vanno negli spogliatoi senza recupero, la viola è sotto giocando meno bene della Lazio, ma nonostante tutto ha creato 2 nitide palle gol.
Si entra dopo l’intervallo, nella Fiorentina entrano Ranieri per Biraghi e Gudmundsson per M. Quarta, la fascia di capitano va, meritatamente a Dodò. Bastano 2 minuti all’uomo venuto dai ghiacci dell’Islanda per farsi vedere, azione insidiosa in piena area, Guendouzi lo prende pieno è calcio di rigore ! Albert fa valere la regola dei giardinetti – il rigore lo batte chi se lo procura – e batte in maniera glaciale: Provedel da una parte e il pallone dall’altra, gol!
1-1 , comincia un’altra partita, anche tatticamente, la Fiorentina gioca ora con un 4-4-2 “britannico” con un centrocampo più compatto, al 60′ finalmente un’azione corale, giro palla veloce a liberare Dodo cross lungo per Bove che di testa appoggia per Gudmundsson, girata presuntuosa e pallone in Ferrovia/Fiesole. Cambi per la Lazio, escono Isaksen per Tchaouna ed esce Castrovilli, fischiato, per Rovella. La viola al 65′ sostituisce un sofferente Mandragora con “soldato” Kouame, che entra deciso e subito si fa vedere in area, cercando di servire Kean. Baroni sostituisce Lazzari con Marusic, poi Dia con Pedro.
Siamo al 70′ le squadre si allungano, Kean ne approfitta e su un cross di Dodo si libera bene ma di testa impatta male, la palla va abbondantemente fuori. La notizia di oggi è che la partita di Colpani dura 80 minuti e proprio sull’ultima azione un bel tiro di sinistro di poco fuori strappa gli applausi ai tifosi del franchi. Nel giro di 2 minuti entrano prima Ikoné poi Adli. Dopo una clamorosa occasione sventata prima da De Gea poi da Gundmundsson e dopo una traversa clamorosa di Guendouzi due minuti prima all’87’ succede l’incredibile: Dodo si lancia ancora sulla destra, va sul fondo e Nuno Tavares lo prende. Lì per lì sembra solo calcio d’angolo ma Marcenaro si tocca l’auricolare, viene chiamato dal Var, Tavares lo ha preso sulla linea di fondo, che fa parte dell’area, è calcio di Rigore!
Piccola discussione fra Moise ed Albert ma “Iceman” promette il gol sicuro e ha ragione, Provedel si butta e lui piazza la botta centrale. Minuto 89 e la Fiorentina la ribalta, 2-1! Cinque di recupero, che poi diventano sette e c’è addirittura una bella palla di Gosens per la testa di Kean che esce alta di poco.
Sembra strano, da quando la Fiorentina è tornata, forse involontariamente, al 4-3-3 “italiano style” con i 3 davanti con Cri (Kouame) di sacrificio, per la Lazio son cominciati i dolori. Nel secondo tempo mi hanno impressionato gli “uomini di ghiaccio”, sia quello venuto dall’islanda e l’altro ragazzo dalle montagne del Friuli, le sue sventagliate sulla fascia destra sembra che gliel’abbia insegnate Gonzalo Rodriguez e per tutto il tempo ha lottato per rimediare all’errore sul gol.
A 19 anni per me è tanta roba, non sarà Stefan Savic ma a me ricorda un glorioso viola scudettato, Pino Brizi, poche parole ma concretezza allo stato puro. Ho anche un’altra idea per la testa, Moise Kean con in appoggio Kouame farà venire il mal di testa a parecchie difese italiche, la loro grinta e fisicità oggi si è sentita nel finale. Concludendo, un bravo a Palladino no? Direi che oggi se lo merita, ha deciso di vincere la partita nei minuti finali, mentre Baroni è stato in balia del vento. E’ arrivata la prima vittoria, domenica prossima si va ad Empoli per la continuità, con un Gudmundsson in più, che è tanta roba.