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Mollitudine
Non so se mi è permesso coniare una nuova parola per definire il sentimento che esprime la Fiorentina. Moliitudine: un’abitudine nell’avere un atteggiamento molle ormai affermato e confermato. Nella partita contro un Napoli privo di moltissimi titolari (con la tegola pure dell’infortunio di Di Lorenzo), la Viola gioca la solita gara non bruttissima, non bellissima, ma che non porta nessun punto.
I ripetuti errori in difesa con le marcature uomo contro uomo sempre pericolose, l’attacco che gioca benino ma che nelle situazioni decisive non fa goal (imperdonabili gli errori di Gudmusson e di Piccoli), condannano la Fiorentina alla terza sconfitta in pochi giorni.
Quello che sgomenta è anche la mancata grinta, cosa che invece il Napoli dimostra, con un modo di stare in campo che non sembra quello di una squadra alla disperata bisogno di punti. I gol ad inizio ripresa sono poi un refrain continuo del quale proprio pare impossibile farne a meno.
Che la società non si renda conto che dopo gli acquisti di esterni e centrocampisti di corsa servano dei difensori e un mediano è quindi un altro grosso problema.
Non ci rimane che sperare nella prossima partita e che le altre squadre di bassa classifica continuino a fare peggio.
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