Per fornire la migliore esperienza, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo.
Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito.
Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Mollitudine
Non so se mi è permesso coniare una nuova parola per definire il sentimento che esprime la Fiorentina. Moliitudine: un’abitudine nell’avere un atteggiamento molle ormai affermato e confermato. Nella partita contro un Napoli privo di moltissimi titolari (con la tegola pure dell’infortunio di Di Lorenzo), la Viola gioca la solita gara non bruttissima, non bellissima, ma che non porta nessun punto.
I ripetuti errori in difesa con le marcature uomo contro uomo sempre pericolose, l’attacco che gioca benino ma che nelle situazioni decisive non fa goal (imperdonabili gli errori di Gudmusson e di Piccoli), condannano la Fiorentina alla terza sconfitta in pochi giorni.
Quello che sgomenta è anche la mancata grinta, cosa che invece il Napoli dimostra, con un modo di stare in campo che non sembra quello di una squadra alla disperata bisogno di punti. I gol ad inizio ripresa sono poi un refrain continuo del quale proprio pare impossibile farne a meno.
Che la società non si renda conto che dopo gli acquisti di esterni e centrocampisti di corsa servano dei difensori e un mediano è quindi un altro grosso problema.
Non ci rimane che sperare nella prossima partita e che le altre squadre di bassa classifica continuino a fare peggio.
RIVOLUZIONE PARATICI. ADESSO GROSSO NON HA PIÙ SCUSE
L'addio di Kean fa discutere
Beto e Gnonto ridisegnano l’attacco a 24 ore dal gong
La Fiorentina accoglie l'esterno svedese e definisce la cessione di Kospo
Njie ha firmato, Kospo è passato al Mantova
Partite, risultati e classifica
La fabbrica degli esuberi