Ad un’ora oggi inconsueta, le ore 20,00 la Fiorentina scende in campo con in porta il debuttante, in Viola, De Gea, la linea a 3 in difesa “titolare” con Pongracic, Ranieri e Martinez Quarta, con la fascia da capitano, la linea dei 4 a centrocampo vede sugli esterni Kayode e Parisi, mentre i due “centrali” sono Bianco e Mandragora, nei 3 davanti Colpani, Sottil e Beltran nella posizione di centravanti. Dicono dallo stadio serata calda e umida, non certo ideale per giocare in velocità. Si comincia male, al 7′ minuto Kayode e Bianco fanno una vera e propria frittata, dopo uno scambi sbagliato il numero 33 stende in area il capitano Nagy, calcio di rigore ineccepibile che il capitano magiaro batte e realizza con un tiro angolatissimo che non da scampo a De Gea che aveva intuito la direzione. All’11 Michael fa un altro errore sanguinoso, parte il contropiede con Puljic che in velocità serve Soisalo, che entra in area e con un forte rasoterra trafigge per la seconda volta De Gea. Siamo al 12″ e la Fiorentina è sotto 0-2. I Viola sono in bambola e solo al 21′ si fanno vedere con un tiro alto di Sottil dopo un’azione corale, arrivano un paio di corner che pero’ non sono sfruttati. Nel frattempo giustamente l’arbitro ammonisce Quarta che trattiene vistosamente un avversario. Al 26′ Pongracic e De Gea non si trovano e consentono un tiro molto pericoloso a Soisalo. Finalmente un’occasione viola al 29′ cross di Sottil, Beltran gira verso la porta ma il pallone va fuori. Si battono corner e punizione nell’area di rigore ungherese ma la difesa della Puskas Akademia sbroglia, la Viola ha il gioco in mano ma non è pericolosa. Al 41′ la Viola non è fortunata, gran tiro da fuori di Bianco ma la palla si stampa sulla traversa, non è serata. 2 di recupero e dopo una punzione a centrocampo Parisi entra in area, scarica per Sottil che con un rasoterra a giro batte finalmente il portiere avversario Pecsi che nulla può, GOAL, siamo 1-2 e ci sono ancora 90 minuti da giocare.
Ci sono cambi nell’intervallo, nella Fiorentina entrano Kean per Beltran e Dodo’ per Kayode, prevedibile mossa di Palladino che non sente discorsi. Per la Puskas invece entra Komaroni per Ottewille . Dopo solo 3 minuti la Viola si fa vedere in area avversaria, parapiglia dopo un cross di Dodo’ la palla è sul piede di Quarta che non riesce a trovare la porta. Al 51′ sempre Quarta strappa un pallone e caparbiamente serve Kean in area che tira subito, ma Pecsi mette in angolo, finalmente c’è il forcing viola. al 55′ primo giallo per gli ungheresi, lo prende Nagy dopo un intervento in ritardo su Colpani, che subito dopo fa spazio a Ikonè. La viola cresce e cala la condizione fisica del Puskas, al 65′ gran palla di Sottil per Ikone che entra in area e solo davanti al portiere mette fuori, il solito Jorko, peccato. Arriva il momento di Amrabat che sostituisce l’applaudito Bianco, sull’ennesimo corner, invece dello scambio con Sottil, Mandragora mette dentro un cross di sinistro al bacio, Martinez Quarta festeggia la fascia di capitano mettendo di testa la palla nell’angolino, Siamo al 67′ ed ora è 2-2 . 2 minuti dopo contropiede ghiotto con Ikone che tenta di servire Kean che in diretta gliene dice di tutte. perchè il pallone è troppo lungo. Ma è questione di poco, Ikone ruba una palla sulla tre-quarti, la imbuca per Kean che entrato in area, con un secco rasoterra da vero bomber, trafigge Pecsi, GOAL, siamo al 75′ e siamo 3-2. Al minuto 80 il solito “regalo”della viola Maceiras mette in mezzo un cross per il solitario Plsek, che colpisce di testa ma trova i guanti di De Gea, attenzione ragazzi. Entra Kouame per un applaudito Sottil e Pongracic dopo poco si fa ammonire su una mezza ripartenza avversaria. le squadre sono stanche e Quarta lascia la Fiorentina in 10 per i crampi visto che i cambi sono finiti. Su un corner evitabile purtoppo Golla salta solo a ridosso dell’area piccola, e trafigge l’incolpevole De Gea. Minuto 88 siamo 3-3 . 4 minuti di recupero e all’ultima azione Kean dopo una respinta in area ha il pallone del 4-3, sembra fuorigioco ma per il Var poteva essere buono, peccato !
Dopo i primi 20 minuti poteva andare malissimo, con calma e grinta gli undici viola la avevano ribaltata, ma la stanchezza, più mentale che fisica, degli ultimi minuti ci condanna a dover vincere in Ungheria. Il cantiere è in divenire, bisogna accontentarsi ed essere concreti per il momento, all’estetica ci penseremo più avanti. Domenica sarà un’altra occasione per aggiustare gli equilibri in campo, cercando di sfruttare le giocate di talento come abbiamo avuto oggi.