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La strada è ancora lunga
La Fiorentina non riesce a battere la Juventus ma mostra qualche piccolo segnale di risveglio. Intendiamoci la strada è ancora lunga: i giocatori sono sempre timidi, impauriti, timorosi nel provare a fare giocate un po’ più rischiose, però la condizione fisica è migliorata e Kean si conferma un gran trascinatore.
Vanoli sta sicuramente lavorando bene, cercando di recuperare interpreti che (è conclamato) sono stati assemblati male. Anche discreti giocatori presi individualmente ma con caratteristiche tecniche tutte simili: nessun velocista, nessun incontrista, nessun play, nessun esterno.
Emblematico è il centrocampo che, dopo diversi mesi dall’inizio della stagione, non ha una propria identità e ogni partita presenta nomi nuovi. E poi la difesa con Comuzzo non più pervenuto e Pablo Marì un po’ troppo in difficoltà.
È giusto – come fa Vanoli – ricordare continuamente che la stagione sarà dura e faticosa e meno male che le diretti concorrenti alla salvezza vanno molto piano e sembrano squadre deboli. E domenica prossima contro Palladino ci sarà un altro match difficilissimo.
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