Il Commento
La Fiorentina perde 3-1 a Sassuolo e il copione purtroppo è sempre lo stesso: non c’è una trama, non c’è un’identità, non c’è una squadra.
Vanoli continua a non lasciare nessuna impronta tecnica, ma la verità è che questa rosa – piatta, fragile, senza leader – sembra fatta apposta per non reagire mai. È un gruppo che gioca come se si fosse appena conosciuto nel parcheggio prima della partita.
Partiamo avanti grazie a un rigore di Mandragora, ma nel giro di quattro minuti il Sassuolo ci ribalta con una facilità che fa male. Nel secondo tempo rientriamo più aggressivi… ma è un fuoco di paglia. Al 65’ Volpato ci scherza, Koné segna il terzo e per noi cala il sipario. Da lì in poi, il buio: nessuna reazione, nessun colpo, nessun orgoglio.
Il problema non è perdere. Il problema è non giocare a calcio.
Sembra una squadra costruita male, senza un reparto che faccia davvero il suo mestiere: difesa molle, centrocampo inconsistente, attacco che vive di iniziative isolate. E soprattutto: nessuna idea collettiva, nessun meccanismo, nessuna personalità.
La situazione è seria. E continua così perché nessuno riesce a cambiare passo.
È il momento delle responsabilità: società, allenatore, giocatori. Così non si va da nessuna parte.
Le PAGELLE
De Gea – 5 | Disordinato. Una delle sue peggiori uscite da quando è a Firenze. Non dà sicurezza, sbaglia troppi passaggi semplici e mette in difficoltà la linea difensiva più di quanto la aiuti. Non compie interventi davvero decisivi e nei momenti chiave sembra poco reattivo. Giornata storta, e purtroppo pesante.
Ranieri – 5,5 | Confuso. Alterna anticipi buoni a letture sbagliate. Non riesce mai a guidare la linea e si fa trascinare nel caos collettivo. Non affonda completamente ma non incide nemmeno.
Comuzzo – 5,5 | Inesperto. Si impegna, prova a tenere la posizione, ma paga la giovane età in una linea che balla su ogni accelerazione del Sassuolo. Qualche buon intervento ma anche diversi momenti di spaesamento.
Pablo Marí – 5 | Lento. Fatica a contenere i movimenti degli attaccanti neroverdi. Non commette errori clamorosi ma trasmette poca sicurezza. Statico, spesso in ritardo nelle chiusure.
Mandragora – 6 | Ordinato. Segna il rigore e prova a dare un minimo di equilibrio. Ma è troppo solo, e quando il Sassuolo accelera lui non riesce a dare protezione alla difesa. Prestazione sufficiente, ma non da leader.
Parisi – 5,5 | Inconcludente. Corre, spinge, ma senza mai creare un vero pericolo. Qualche buona iniziativa, poi tanta confusione. Deve ritrovare brillantezza.
Dodò – 5,5 | Appannato. Poca spinta, poca incisività, dietro soffre ogni volta che il Sassuolo attacca sul suo lato. Non è ancora il giocatore esplosivo che conoscevamo.
Fagioli – 5 | Sbiadito.Dovrebbe dare qualità e ritmo, invece si nasconde tra le linee. Non crea gioco, non verticalizza, non dà personalità. Prestazione sottotono in un centrocampo già fragile.
Sohm – 5 | Piatto. Corre ma senza criterio, sbaglia tempi e appoggi, non imposta mai. Non dà né fisicità né idee. È uno dei simboli dell’assenza totale di struttura in mezzo al campo.
Gudmundsson – 5 | Evanescente. Ancora una volta fuori dal gioco. Non accelera, non dribbla, non incide mai. Doveva essere il valore aggiunto, oggi sembra un corpo estraneo.
Kean – 6,5 | L’unico vivo. Combatte, pressa, prova a strappare qualcosa dal nulla. Vive di iniziative individuali perché la squadra non lo assiste. È l’ultimo ad arrendersi, l’unico a dare la sensazione di voler cambiare il destino della partita.
SUBENTRATI
Ndour – 5,5 | Morbido. Entra senza lasciare traccia. Qualche buon tocco, ma poco ritmo e zero impatto.
Piccoli – 5,5 | Disinnescato. Una traversa splendida e poi scompare. Non arriva un pallone giocabile pulito.
Fortini – 6 | Coraggioso.Almeno prova ad allargare il campo e ad accendere qualcosa. Uno dei pochi con personalità tra i subentrati.
Kouamé – 5,5 | FumosoZ Si muove tanto ma conclude poco. Tanto impegno, poca precisione. Non riesce a incidere. Ci mancava…
Viti – 5,5 | OrdinarioZ Svolge il compitino senza errori, ma entra quando il match è già compromesso e non cambia nulla.
Vanoli – 4,5 | Impalpabile. La Fiorentina continua a essere una squadra senza identità, senza idee e senza un principio di gioco riconoscibile. I reparti non dialogano mai, il pressing è disordinato, la costruzione dal basso è improvvisata e il centrocampo è il solito buco nero.
I cambi non incidono, l’atteggiamento non cambia, e dopo il 3-1 la squadra si scioglie senza nemmeno un moto d’orgoglio.
Ad oggi Vanoli non ha portato nulla: né coraggio, né gioco, né un piano vero. La sensazione è che la squadra non sappia cosa fare e soprattutto che non creda in quello che fa.
Serve una scossa forte, perché così non si va da nessuna parte.