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Non ci sono più parole
Non ci sono più parole per descrivere in negativo la Fiorentina. In una partita dí Conference, che doveva sancire la qualificazione diretta alla seconda fase, contro un avversario molto morbido, la Viola, schierando quasi tutte riserve, continua nel suo modo triste di affrontare le partite.
Senza impegno, senza qualità, senza velocità, con interpreti che pur giocando meno non sembrano neanche aver voglia di farsi vedere. In crisi tecnica e mentale, alcuni di essi offrono una prova così negativa (Nicolussi Caviglia in primis) quasi da non credere.
Anche il tecnico è in confusione, mentre la società non è pervenuta. Si imporrebbe un elettrochoc per scuotere l’ambiente (l’inserimento in società di una figura di spessore), ma tutto è rimandato con una situazione sempre più tragica.
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