A Bologna per vincere e onorare il ricordo del Presidente Rocco Commisso. La società aveva chiesto di giocare, escludendo l’ipotesi di un possibile rinvio. E così è stato.
Nel riscaldamento tutti con la maglia celebrativa, poi il minuto di silenzio, non rispettato da qualche tifoso rossoblu, e il calcio d’inizio.
La Fiorentina è la stessa che ha pareggiato domenica al Franchi con il Milan, salvo l’impiego di Piccoli al posto dell’indisponibile Kean. Vanoli, che deve scontare un turno di squalifica, segue da un box della tribuna.
Dall’altra, Italiano fa un po’ di turnover, avendo giocato (e vinto) giovedì a Verona.
La Fiorentina è attenta, cerca di stare dietro la linea del pallone e copre bene a centrocampo, zona in cui i padroni di casa non riescono a emergere. Dodo e Gosens proteggono le rispettive fasce opponendosi a Cambiaghi e Orsolini, grazie ai raddoppi di Parisi, Ndour e talvolta Gudmundsson.
Al 4′ prima chance viola con Gudmundsson che imbecca Parisi che però non ne approfitta. Va molto meglio al 16′ quando Parisi e Dodo fanno il vuoto sulla destra, con il brasiliano che regala a Ndour l’assist del vantaggio. Peccato che il gol venga annullato per un leggero fuorigioco dell’ex Empoli.
Ma è questione di poco. Al 19′ infatti la Fiorentina passa in vantaggio, meritatamente, con Mandragora, abile ad inserirsi su un bel cross di Gudmundsson. Tre minuti dopo Parisi sfiora il raddoppio concludendo sull’esterno della rete.
Il match prosegue con la Viola sempre attenta e pronta a ripartire, con Piccoli efficace nel proteggere il pallone e far salire i compagni.
Ed è proprio l’ex Cagliari, al 45′, a deviare in gol dopo un’azione da applausi costruita da Dodo (oggi imprendibile) e Fagioli.
Italiano corre ai ripari inserendo Moro, Zortea, Fabbian e Rowe. Ma la palla dello 0-3 capita sui piedi di Pongracic che, entrato in area, tenta un pallonetto. Ravaglia non ci casca e para.
Fino al 70′ la Fiorentina tiene botta, poi i cambi: Brescianini, Sohm e Solomon entrano al posto di Ndour, Mandragora e Gudmundsson. Da quel momento il Bologna pare più in fiducia. All’84’ Rowe centra il palo, tre minuti dopo il colpo di testa di Fabbian riapre la gara.
Nel recupero la Viola soffre, rischia in un paio di occasioni ma stavolta riesce a tenere il risultato portando a casa la prima vittoria in trasferta di questo campionato. Tre punti fondamentali in ottica salvezza.