Commento
Ogni tanto la Fiorentina decide di fare le cose semplici. A Cremona arriva un 4-1 netto, senza troppi drammi e senza quei soliti momenti di autolesionismo che spesso complicano le partite viola.
La squadra entra bene in campo e soprattutto con la testa giusta. Parisi sblocca la gara con un inserimento da attaccante vero: quando parte così sembra quasi incredibile che non venga sfruttato ancora di più in fase offensiva. Poco dopo arriva il raddoppio di Piccoli, che magari non sarà il centravanti più elegante del mondo, ma in area ci sta e quando deve buttare la palla dentro non si fa pregare.
La Cremonese prova a restare attaccata alla partita ma la Fiorentina dà sempre l’impressione di poter colpire ancora. E quando nella ripresa Dodò decide di fare Dodò, la partita praticamente finisce: strappo devastante sulla fascia e gol da giocatore totale. Quando accelera così sembra uno di quei motorini truccati che da ragazzi facevano impazzire i vigili.
Il gol di Okereke è una piccola distrazione, più mentale che tattica. Ma la Viola non si scompone e trova anche il quarto gol con Gudmundsson, che magari sparisce per lunghi tratti della partita ma poi riappare davanti alla porta e ti ricorda perché è uno che deve stare sempre in campo.
Non sarà la partita che cambia la stagione, ma è una di quelle vittorie che fanno respirare i tifosi viola: squadra concreta, pochi fronzoli e tre punti portati a casa con autorità.
Pagelle
De Gea – 6 | Sereno. Serata quasi da spettatore pagante. Quando serve c’è, ma la sensazione è che abbia vissuto partite ben più complicate di questa.
Dodò – 7,5 | Scatenato. Parte come un terzino e finisce per fare l’ala pura. Il gol è una giocata di forza e personalità. Quando è in queste serate sembra avere due marce in più di tutti.
Pongracic – 6,5 | Attento. Non fa cose spettacolari ma sbaglia pochissimo. E per un difensore, a volte, è già una gran cosa.
Ranieri – 6,5 | Affidabile. Guida la linea con sicurezza. Ogni tanto sbuffa e richiama i compagni: segno che ormai si sente uno dei padroni della difesa.
Gosens – 6,5 | Lavoratore. Meno appariscente di Dodò ma altrettanto utile. Corre, copre e non si tira mai indietro nei duelli.
Fagioli – 6,5 | Cervello. Davanti alla difesa dà ordine e ritmo. Non fa giocate da highlights, ma tiene insieme la squadra.
Parisi – 7 | Intelligente. Il gol nasce da un inserimento perfetto. Ha gamba e testa per creare problemi alle difese. Quando attacca lo spazio è sempre pericoloso.
Mandragora – 6,5 | Sostanza. Partita di lavoro vero. Recupera palloni, sporca le linee di passaggio e tiene in equilibrio il centrocampo.
Brescianini – 6,5 | Operaio di lusso. Corre ovunque. Non sempre si nota, ma è uno di quelli che fanno funzionare il motore della squadra.
Gudmundsson – 7 | Opportunista. A volte sembra sparire dal radar della partita, poi riappare nel momento giusto e la mette dentro con una naturalezza disarmante.
Piccoli – 7 | Concreto. Segna e lotta su ogni pallone. Non sarà raffinato, ma davanti alla porta ci sta e si fa sentire.
Subentrati
Ndour – 6 | Energia. Entra per Mandragora e porta gamba fresca a centrocampo.
Harrison – 6 | Vivace. Qualche accelerazione interessante sulla fascia. Niente dí più.
Fazzini – 6 | Ordinatoz Tiene bene la posizione e gestisce il finale senza sbavature.
Rugani – 6 | Esperto. Ingresso tranquillo per blindare la difesa. Importante per prendere minutaggio.
Fabbian – 6 | Presenzaz Minuti utili per dare fisicità nel finale.
Vanoli – 7 | Pragmatico. La squadra gioca con ordine e concretezza. Non la Fiorentina più spettacolare dell’anno, ma forse una delle più mature.