Commento
Tre punti veri, concreti, da squadra che ha capito cosa serve per vincere.
Vittoria sporca, di quelle che pesano davvero. La Fiorentina batte la Lazio 1-0 e lo fa senza brillare, ma con una qualità che spesso è mancata: la capacità di restare dentro la partita fino alla fine.
Non è stata una Fiorentina dominante, ma è stata una Fiorentina lucida. Segna, si compatta, soffre e non si disunisce. Qualche rischio nel finale c’è, ma non si vede quel crollo mentale che tante volte ci ha fatto male.
È una vittoria che dice una cosa chiara: questa squadra, quando vuole, sa anche essere concreta. E forse è da qui che bisogna ripartire.
Pagelle
De Gea – 6,5 | Sicuro. Non è chiamato a interventi clamorosi, ma la sua presenza si sente eccome. Sempre ben piazzato, soprattutto nelle uscite basse dove evita seconde palle pericolose. Trasmette calma a tutta la difesa, e in una partita così è fondamentale.
Dodò – 6,5 | Affidabile. Spinge con meno continuità rispetto ad altre partite, ma sceglie bene quando farlo. Dietro è attento, non concede quasi nulla e accompagna l’azione senza scoprirsi. Prestazione matura.
Rugani – 6 | Ordinato. Gioca una partita senza errori, sempre pulito negli interventi e nelle uscite palla. Non forza mai la giocata e questo, in una gara bloccata, è un valore. Esce senza lasciare crepe.
Ranieri – 6,5 | Leader. È lui il vero riferimento difensivo (da quando ha smesso la fascia di capitano). Comanda, anticipa e si prende responsabilità anche nelle situazioni più sporche. Qualche chiusura importante nel secondo tempo che vale quanto un gol.
Gosens – 6.5 | Disciplinato. Protagonista in fase offensiva con un bel gol e molto utile nel contenere le avanzate della Lazio. Tiene la posizione e non si fa prendere fuori tempo. Partita di grande attenzione tattica.
Ndour – 6,5 | Presente. Fa tanto lavoro oscuro: contrasti, coperture, recuperi. Non sempre preciso tecnicamente, ma dà sostanza in mezzo al campo. In una partita fisica come questa serve eccome.
Mandragora – 6 | Equilibratore.Non si vede tanto, ma se guardi bene c’è sempre. Copre, si abbassa tra i centrali quando serve e aiuta a spezzare il ritmo della Lazio. Gestione intelligente, anche senza giocate appariscenti.
Fabbian – 6 | Lucido. Oggi gioca con intensità per i 97 minuti e risulta tra le prestazioni più positive delle sue apparizioni. Si muove tra le linee, cerca di offrire sempre una soluzione senza perdere la testa. Dà ordine quando la partita si sporca.
Fazzini – 6+ | Vivace. Ha buone intuizioni anche se non sempre riesce a dare continuità. Forse gli manca la titolarità anche se oggi è ancora troppo leggero. Partita tutto sommato positiva anche se gli manca quello strappo che deterima una prestazione e soprattutto la decisione nell’ultimo passaggio. Oggi comunque una partita buona e intensa.
Piccoli – 6,5 | Decisivo. Fa a sportellate per novanta minuti. Non ha tante occasioni, ma si costruisce il suo spazio con fisico e determinazione. È meno elegante, ma oggi utile.
Harrison – 6,5 | Generoso. Corre tanto e si sacrifica anche in fase difensiva, ma gli manca sempre quel guizzo finale. Si accende a tratti, poi trova il secondo assist in due partite ed è la giocata che decide la partita (assieme alla testa di Gosens).
Subentrati:
Pongracic – 6 | Solido. Entra in un momento delicato e si fa trovare pronto. Non cerca la giocata complicata (cosa che troppe volte ci ha creato problemi). Essenziale.
Balbo – 6 | Ordinato. Dentro per dare freschezza sulla fascia, non si fa notare ma non sbaglia nulla. Tiene la posizione e aiuta nei raddoppi, che in quel momento erano fondamentali.
Solomon – 6 | Vivace. Pochi minuti ma prova subito a puntare l’uomo e a tenere alta la squadra. Non sempre preciso, ma porta quell’energia che serve nel finale.