Il commento
Vincere aiuta a vincere. Dopo Venezia arriva un altro successo, stavolta nel derby con il Pisa. Tre gol, porta inviolata e passaggio agli ottavi di Coppa Italia.
Il 3-0, però, racconta soprattutto una Fiorentina che cresce con il passare dei minuti.
Nel primo tempo i viola viaggiano ancora a ritmo ridotto. Il Pisa è ordinato, chiude gli spazi e soprattutto prova a limitare Mastantuono con raddoppi sistematici. La Fiorentina non trova sempre velocità nella manovra, ma quando aumenta i giri si vede subito la differenza tecnica.
Al 40’ Dragusin tira fuori carattere e potenza, Scuffet respinge il suo destro e Pellegrino fa quello che deve fare un centravanti: è nel posto giusto e firma l’1-0.
Nella ripresa la Fiorentina prende definitivamente il controllo. E ancora una volta incidono i cambi di Vanoli.
Njie entra e dà una scossa elettrica. Parte, punta l’uomo, rompe gli equilibri e serve a Gnonto il pallone del 2-0. Dopo Venezia un’altra prestazione che fa drizzare le antenne: questo ragazzo può davvero diventare un crack.
Poi arriva anche la perla di Pedro Gonçalves, un destro a incrociare che vale il 3-0 e ricorda quanta qualità abbia questo giocatore.
Tre gol firmati da tre nuovi acquisti: Pellegrino, Gnonto e Gonçalves. Ma soprattutto un altro segnale incoraggiante.
Questa Fiorentina ha più gamba. Più coraggio. Cerca maggiormente la verticalità. Prova l’uno contro uno. E sembra finalmente voler fare male all’avversario invece di limitarsi a gestire il pallone.
Vanoli fa due su due. Sette gol segnati in due partite.
Non basta per dire che tutti i problemi siano risolti. Anzi, ci sono ancora momenti nei quali il ritmo scende troppo e la squadra potrebbe muovere il pallone più velocemente.
Ma rispetto alla Fiorentina spenta, lunga e senza idee vista poche settimane fa, qualcosa è cambiato.
Serviva Vanoli? Per ora gli indizi cominciano ad essere più di uno.
LE PAGELLE
De Gea – 6 | Vigile. Serata senza grandi interventi, ma resta sempre attento. Porta inviolata e ordinaria amministrazione.
João Mario – 5,5 | Timido. Non sempre sicuro e poco incisivo quando deve accompagnare l’azione. Può e deve dare di più.
Dragusin – 6,5 | Energico. Sta tornando il difensore che ci aspettavamo. Aggressivo, deciso e soprattutto con un altro atteggiamento. Dal suo gran tiro nasce il vantaggio di Pellegrino.
Pongracic – 6 | Ordinato. Gestisce senza particolari affanni. Qualche sbavatura, ma complessivamente tiene bene la linea.
Valdepenas – 6 | Applicato. Partita diligente. Tiene la posizione, prova ad accompagnare e non commette errori rilevanti.
Ndour – 6 | Presente. Parte bene e porta fisicità. Non domina il centrocampo, ma lavora e dà equilibrio.
Oulai – 6,5 | Interessante. Ha personalità e voglia di giocare sempre il pallone. Qualche errore è inevitabile, ma non si nasconde mai. Un giocatore da seguire con attenzione.
Brescianini – 6 | Generoso. Corre, pressa, occupa gli spazi. Gli manca la giocata importante, ma il lavoro per la squadra c’è.
Mastantuono – 6,5 | Ostinato. Non è la notte magica di Venezia, ma prova sempre a creare qualcosa. Nel primo tempo il Pisa lo raddoppia sistematicamente perché sa che lasciargli campo significa rischiare. Lui continua comunque a puntare l’uomo, prende falli, costringe gli avversari a interventi al limite e cerca la giocata. Non sempre gli riesce, ma non smette mai di provarci. Ed è proprio questa personalità, a diciannove anni, che impressiona.
Pellegrino – 7 | Rapace. Terzo gol consecutivo e ancora una volta presenza vera dentro l’area. Segna da centravanti, lotta e nella ripresa va vicino alla doppietta. Sta diventando una certezza.
Gnonto – 7 | Vivo. Ha bisogno di fiducia e questo gol può dargliene molta. Si muove, cerca spazi e quando Njie gli mette davanti il pallone giusto non sbaglia.
SUBENTRATI
Viery – 6 | Ordinato. Entra e mantiene equilibrio senza complicarsi la vita.
Njie – 7,5 | Elettrico. Entra e cambia ritmo alla partita. Punta l’uomo, accelera, rompe le linee e confeziona l’assist per Gnonto. Avanti e indietro. Fiato e tecnica. Progressioni e scosse elettriche. Dopo Venezia un’altra conferma: può essere un crack.
Pedro Gonçalves – 7 | Classe. Pochi tocchi per ricordare di che pasta è fatto. Il gol del 3-0 è una perla tecnica. Questo è un giocatore che, quando entrerà pienamente nel sistema, può spostare gli equilibri.
Jimenez – 6 | Dinamico. Porta corsa e vivacità nel finale.
Beto – s.v. Troppo pochi minuti per giudicarlo.
Vanoli – 7 | Concreto. Due partite, due vittorie, sette gol. Ma soprattutto una squadra che sembra aver ritrovato intensità, coraggio e voglia di andare in verticale. E anche questa volta i cambi incidono. Il lavoro da fare resta tanto, ma almeno adesso una strada si vede.