Il commento
Due traverse, un gol subito su calcio d’angolo, la reazione e infine un pareggio difeso con i denti. Contro il Napoli la Fiorentina ha mostrato qualità, ma anche la capacità di fare il lavoro meno bello quando la partita lo richiede.
De Gea e Dragusin sono stati straordinari. Il portiere ha salvato il risultato con interventi decisivi, soprattutto nel finale. Dragusin ha chiuso la strada a Højlund in un’azione che poteva costare carissima e ha giocato con una sicurezza che contagia tutta la difesa.
In mezzo, però, voglio dare il giusto merito a Fagioli e Ndour. Il primo ha acceso il gioco, recuperato palloni e sfiorato un gran gol con la traversa. Il secondo ha fatto un lavoro sporco enorme: pressioni, coperture, corse per aiutare i compagni. Si nota meno, ma oggi è stato irrinunciabile.
E poi Mastantuono. Anche al novantesimo, con la fatica nelle gambe, ha cercato lo strappo e la giocata. A volte può scegliere meglio, certo. Ma uno che continua a puntare l’uomo e a mettere in apprensione la difesa avversaria fino all’ultimo minuto va sostenuto.
Il pareggio è un buon risultato contro un Napoli che nel finale ha spinto forte. Resta il rammarico per le occasioni del primo tempo e per Gilmour lasciato solo sul gol. Ma la Fiorentina di Vanoli oggi ha avuto carattere, gambe e idee. È una squadra nella quale comincio a riconoscermi.
Le pagelle
De Gea – 8 | Determinante. Sul gol non può fare nulla. Prima tiene a galla la squadra, poi nel finale salva il pareggio su Neres e Favasuli. Due interventi da grande portiere, quando sbagliare avrebbe significato perdere.
Jiménez – 7 | Intraprendente. Spinge e cerca di creare pericoli sulla fascia. Sul pareggio ha il merito di provarci: il tiro viene deviato, ma chi non calcia non segna.
Dragusin – 7,5 | Monumentale. La chiusura su Højlund lanciato verso la porta vale quasi un gol. Forte nei duelli, attento nelle letture, sicuro anche nei momenti più difficili. Una grande prestazione.
Ranieri – 6 | Tenace. Soffre quando il Napoli alza la pressione, ma combatte fino ai crampi. Qualche intervento rischioso, tanta voglia di non concedere nulla.
Viery – 5,5 | Incostante. Parte con una buona chiusura su Politano, poi perde una palla pericolosa che costringe Dragusin a un intervento provvidenziale. Esce all’intervallo.
Ndour – 7 | Irrinunciabile. Fa il lavoro sporco che tiene insieme la squadra: pressa, copre, rincorre e aiuta i compagni. Non cerca la giocata appariscente, ma oggi la sua presenza pesa tantissimo.
Fagioli – 7,5 | Completo. Non si limita a dare qualità: recupera palloni, porta avanti la squadra e arriva al tiro. Milinković-Savić gli toglie un gran gol deviando sulla traversa; nella ripresa ci riprova. È sempre più il centro del gioco viola.
Atta – 6 | Dinamico. Attacca bene lo spazio sul passaggio di Mastantuono e trova la traversa. Ha buone accelerazioni, anche se non sempre riesce a dare continuità alla sua partita.
Mastantuono – 7,5 | Instancabile. Crea occasioni, punta l’uomo e prova a inventare qualcosa anche quando gli altri hanno finito le energie. Al novantesimo cerca ancora lo strappo che può vincere la partita. Nell’ultima azione poteva scegliere meglio, ma non perde mai il coraggio di provarci.
Pellegrino – 5,5 | Contenuto. Si allarga e offre un buon pallone a Mastantuono, ma Rrahmani lo limita molto vicino alla porta. Lotta, senza trovare l’occasione giusta.
Njie – 6,5 | Elettrico. Le sue progressioni fanno respirare la Fiorentina e preoccupano il Napoli. Conduce la ripartenza che porta al tiro di Valdepeñas. Esce dopo aver speso tutto.
Subentrati
Valdepeñas – 6,5 | Coraggioso. Entra e dà subito spinta. Arriva alla conclusione dopo una bella ripartenza: Milinković-Savić gli nega il gol.
Pedro Gonçalves – 5,5 | Poco lucido. Ha una buona opportunità, ma si fa chiudere prima di concretizzarla. Può incidere di più.
Beto – 6 | Generoso. Dà peso all’attacco e avvia la ripartenza finale. Non trova occasioni per calciare, ma si mette a disposizione.
Gnonto – s.v. Pochi minuti nel finale.
Pongracic – s.v. Entra quando Ranieri deve uscire per i crampi.
Vanoli – 7 | Ha dato una squadra alla Fiorentina. I viola reagiscono allo svantaggio e hanno la forza di soffrire quando il Napoli prende campo. Il lavoro si vede. Da correggere la disattenzione sul calcio d’angolo, ma l’atteggiamento è quello giusto.