domenica 11 Ottobre 2026

Quindici minuti regalati. Vanoli, la gioventù va guidata

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Il commento

Quindici minuti di sonno e una partita da rincorrere. La Fiorentina perde a Genova soprattutto per un approccio sbagliato: il Genoa entra con aggressività, i viola sembrano ancora negli spogliatoi. Osmajic colpisce, Messias raddoppia, la difesa concede troppo. Il liscio di Ranieri sul secondo gol è la fotografia di una partenza senza la concentrazione necessaria. 

Ma questa è una squadra giovane, e bisogna ricordarselo anche quando si perde. Ci possono essere cali di testa, letture sbagliate, prestazioni discontinue. Qui deve incidere Vanoli: preparare i ragazzi mentalmente, riconoscere le difficoltà e dare riferimenti chiari. La gioventù spiega alcune fragilità, ma bisogna lavorare perché non diventino un’abitudine. Non basta sistemare la squadra all’intervallo: bisogna farla entrare in partita dal primo minuto.

La reazione comunque c’è, e non va cancellata. I dati della partita raccontano un confronto equilibrato: 64% di possesso viola, 13 tiri contro 10, expected goal quasi identici, 0,98 contro 1,06. Ma soltanto due conclusioni nello specchio contro le quattro del Genoa. Il pallone lo abbiamo avuto, la precisione e la concretezza molto meno.

Il cross di Jiménez provoca l’autogol che riapre la gara, il palo di Ndour lascia il rimpianto di un pareggio possibile. Ma la sfortuna non può coprire gli errori iniziali. 

Non butterei via i segnali positivi delle ultime partite. Questa squadra ha qualità e ragazzi da accompagnare nella crescita. Serve equilibrio nei giudizi, ma soprattutto in campo. Sosteniamoli, senza giustificare tutto. E a Vanoli chiediamo di trasformare la voglia di reagire nella capacità di partire bene.

Le pagelle

De Gea – 6 | Esposto. Sul primo gol la respinta rimane nel traffico e il Genoa ne approfitta. Poi risponde alla grande su El Shaarawy. Davanti a lui si aprono troppi spazi: non può mettere sempre una pezza.

Jiménez – 6,5 | Vivo. Quando spinge crea problemi. Il suo cross provoca l’autorete e un’altra iniziativa porta all’occasione di Ndour. Una delle poche spinte concrete della giornata.

Dragusin – 5,5 | Affannato. Un intervento importante evita altri guai, ma anche lui soffre dentro una difesa troppo aperta. Serviva maggiore capacità di comandare il reparto.

Ranieri – 4,5 | Disattento. Il liscio sul raddoppio è un errore pesante. Si aggiunge l’ammonizione, poi Vanoli lo lascia negli spogliatoi. Dal capitano ci si aspetta più sicurezza, soprattutto nelle difficoltà.

Valdepeñas – 5,5 | Timido. Qualche combinazione interessante con Gnonto, ma poca continuità. Deve prendere fiducia e mettere più personalità nelle scelte.

Ndour – 6 | Ostinato. Cerca l’inserimento e si prende la responsabilità di concludere. Spreca una buona occasione, poi il palo gli nega il pareggio. Non tutto gli riesce, ma almeno resta coinvolto e ci prova.

Oulaï – 5 | Acerbo. Qualche intuizione e una conclusione vicina al bersaglio. Ma soffre quando il Genoa accelera e prende presto un giallo. Una giornata che racconta quanto debba ancora crescere.

Fagioli – 6 | Volenteroso. Cerca di mettere ordine, chiede il pallone e prova ad accompagnare l’azione. Meno brillante di altre volte, con qualche misura sbagliata. Da lui serve anche la capacità di dare calma quando la squadra perde la testa.

Mastantuono – 6 | Intraprendente. Cerca la giocata, impegna Bijlow e combina con Fagioli. Non trova il colpo decisivo, ma non rinuncia a tentarlo. Una disponibilità a rischiare che resta preziosa.

Beto – 5 | Spento. Poca presenza nelle occasioni che contano. Il suo fuorigioco cancella il gol di Gnonto, ma soprattutto manca un contributo concreto per far risalire e rendere pericolosa la squadra.

Gnonto – 6 | Vivace. Trova la rete annullata e offre alcuni spunti interessanti sulla sinistra. Cerca il fondo e mette palloni in mezzo. Gli manca la giocata decisiva, ma è tra quelli che provano a dare una risposta. 

Subentrati

Viery – 5,5 | In rodaggio. Entra per dare ordine, ma deve ancora trovare sicurezza. L’ammonizione testimonia la difficoltà di contenere Osmajic.

Njie – 6 | Scossa. Porta movimento e attacca la profondità. Su un suo inserimento serve l’uscita di Bijlow. Non travolge la partita, ma offre una possibilità in più.

Pellegrino – 6 | Utile. La sponda per Ndour è un contributo concreto. Cerca di collegare il gioco e dare presenza davanti.

Dodò – s.v. | Finale. Entra negli ultimi minuti, troppo poco per un giudizio compiuto.

Gonçalves – s.v. | Finale. Poco tempo a disposizione per lasciare il segno.

Vanoli – 5 | Da correggere. I cambi danno una disposizione più offensiva e la squadra reagisce. Ma l’approccio iniziale pesa troppo. Con un gruppo giovane il suo lavoro deve passare anche dalla gestione della testa: fiducia, attenzione e riferimenti chiari. La crescita si misura anche dalla capacità di evitare questi regali. 

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