Giornata soleggiata al Tardini, dove la Viola è alla ricerca della prima vittoria in trasferta per confermare il successo ottenuto contro l’Udinese. Inizio su buoni ritmi con i padroni di casa che provano a tenere il pallino del gioco e a cercare la conclusione. Al 13′ Sorensen sfiora il palo, cinque minuti dopo è Ondrejka a chiamare in causa De Gea.
La Fiorentina risponde con un paio di colpi di testa di Kean che però terminano alti. Viola che cerca di mantenere il possesso ma senza impensierire i ducali che, invece, alla mezz’ora, si rendono pericolosi ancora con Ondrejka che spreca una chiara occasione.
Vanoli all’intervallo decide di cambiare Viti con Fortini, spostando Parisi nel ruolo di terzino sinistro: cambio sensato che permetterebbe di dare più verve alla catena di destra. Peccato però che sia il Parma a passare e ci riesce al 48′ grazie a Sorensen che sbuca tra Dodo e Fortini a due passi da De Gea.
La Fiorentina reagisce e poco dopo il diagonale di Ndour viene deviato in corner da Corvi. Continua il forcing viola che, purtroppo, non porta a nulla.
Vanoli inserisce Piccoli per Mandragora e un attimo dopo, al 63′, l’estremo difensore parmense è decisivo sulla conclusione di Comuzzo. Bella la sponda di Piccoli per l’inserimento di Kean che da destra entra in area ma spara a lato. Dieci minuti più tardi è Fortini a tentare la via del gol, ma il suo tiro è ribattuto.
Ultimo quarto d’ora per cercare di salvare il risultato: entrano Gosens e Sohm. All’82’ per poco Piccoli non arriva sul traversone di Gudmundsson. Ed è proprio l’islandese a provarci in piano recupero. Ma è ancora Corvi a dire di no.
Lunch match amaro per la Viola che perde anche a Parma. Evidentemente il successo di domenica scorsa – ottenuto in superiorità numerica – ha illuso. Oggi, nonostante una Fiorentina migliore rispetto alle precedenti uscite, siamo sempre lì, in fondo alla classifica e, soprattutto, ancora in cerca di un gioco che non c’è.