Era dal 23 ottobre a Vienna che la Fiorentina non vinceva. Ben cinquantadue giorni fa.
La vittoria di stasera è anch’essa in Conference League, e l’avversario non era particolarmente irresistibile. Ma rivedere la Viola vincere fa sempre piacere.
Sì è rivisto dal primo minuto Richardson, che è stato pimpante e preciso. Partita da sette la sua. Partita sufficiente quella di Nicolussi in regia; mi è piaciuto meno Ndour.
Dzeko ha avuto due occasioni di testa, ma le ha sbagliate entrambe, e una di piede, murata da Kean, che è stato invece bravo a sbloccare il risultato nell’occasione di testa che ha avuto, ma ha poi fallito le altre due di piede.
Il pareggio della Dinamo Kiev è arrivato al 55’ con una botta da lontano di Myhkaylenko imprendibile per De Gea.
Vanoli ha quindi cambiato l’assetto tattico togliendo Viti e passando alla difesa a quattro, con Fortini e Kouame sulle fasce. La Fiorentina è riuscita a ritrovare il pallino del gioco e a pungere con Gudmundsson.
Il successo di stasera dovrebbe valere la qualificazione, vedremo se ai playoff o meno.