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Non ci abbiamo capito nulla!
La Fiorentina gioca dieci minuti e poi crolla di fronte al gioco, alla tattica, alla corsa del Como. La squadra si scioglie senza giocare in attacco a causa dell’assenza di Kean per squalifica e dell’assenza dei sostituti.
Un po’ perché il vice Kean non c’è e gli interpreti che, pur con caratteristiche diverse dovrebbero sostituirlo, sono inpalpabili. Beltran, Zaniolo, Colpani, Gudmusson non giocano bene e non riescono mai a impensierire la difesa lariana. I due centrocampisti centrali non riescono a reggere l’urto della dinamicità del Como che aggredisce e pressa marcando ad uomo.
Cataldi e Mandragora sono in difficoltà ed è emblematica l’azione del primo gol con il tentativo non riuscito di fermare l’attaccante del Como. La fortuna non aiuta e una leggera deviazione di Ranieri risulta decisiva nell’azione del secondo gol di Nico Paz.
Palladino chiede scusa per la sconfitta e fa bene perché alcune suoi errori paiono evidenti: giocatori fuori ruolo con posizioni corrette quando il risultato ormai era compromesso, con un centrocampo tropppo lento e leggero. È indispensabile una riflessione e un’analisi approfondita per resettare e ripartire bene già da domenica prossima a Verona, ma soprattutto c’è da integrare bene i nuovi acquisti e recuperare corsa e condizione.
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