È una serata davvero importante per il campionato della Fiorentina di quest’anno perchè, finalmente, la Viola conduce una partita per novantasei minuti in modo pressochè perfetto battendo per la prima volta, quest’anno, una big del torneo.
La squadra gioca bene, è in forma fisica perfetta, ha recuperato tanti infortunati e così l’orchestra di mister Italiano ricomincia a suonare bene. Si rivedono la velocità nella manovra, il pressing impetuoso, i movimenti senza palla e anche coraggio e intraprendenza di tanti interpreti. Speriamo si sia trovata la quadratura del cerchio.
Con la coppia di difesa Martinez Quarta-Igor che hanno anche quella qualità nei piedi che serve tanto per far ripartire l’azione dal basso. Con Dodo cresciuto fisicamente che riesce a giocare a tutta fascia. Con la coppia di centrocampo Mandragora-Amrabat che uniscono intensità a qualità e che davvero sembrano ben assortiti. Con Bonaventura a tutto campo capace di essere un centrocampista in più e anche un difensore aggiunto. E, per finire, con Cabral (ma anche Jovic) attaccanti ritrovati.
La vittoria è, poi, fondamentale mentalmente per tutto il gruppo che acquista sempre maggiormente fiducia nelle proprie qualità dimenticando paure, incertezze e brutti pensieri. È dunque stata davvero una notte magica. Anche per il magnifico ricordo che gli sportivi hanno tributato a Davide Astori al quale il presidente Commisso ha dedicato la vittoria.
Notte magica
È una serata davvero importante per il campionato della Fiorentina di quest’anno perchè, finalmente, la Viola conduce una partita per novantasei minuti in modo pressochè perfetto battendo per la prima volta, quest’anno, una big del torneo.
La squadra gioca bene, è in forma fisica perfetta, ha recuperato tanti infortunati e così l’orchestra di mister Italiano ricomincia a suonare bene. Si rivedono la velocità nella manovra, il pressing impetuoso, i movimenti senza palla e anche coraggio e intraprendenza di tanti interpreti. Speriamo si sia trovata la quadratura del cerchio.
Con la coppia di difesa Martinez Quarta-Igor che hanno anche quella qualità nei piedi che serve tanto per far ripartire l’azione dal basso. Con Dodo cresciuto fisicamente che riesce a giocare a tutta fascia. Con la coppia di centrocampo Mandragora-Amrabat che uniscono intensità a qualità e che davvero sembrano ben assortiti. Con Bonaventura a tutto campo capace di essere un centrocampista in più e anche un difensore aggiunto. E, per finire, con Cabral (ma anche Jovic) attaccanti ritrovati.
La vittoria è, poi, fondamentale mentalmente per tutto il gruppo che acquista sempre maggiormente fiducia nelle proprie qualità dimenticando paure, incertezze e brutti pensieri. È dunque stata davvero una notte magica. Anche per il magnifico ricordo che gli sportivi hanno tributato a Davide Astori al quale il presidente Commisso ha dedicato la vittoria.
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