Il Franchi si aspettava una reazione, ha visto invece una Fiorentina timida e prevedibile. Il pareggio contro il Parma sa di occasione mancata: i viola escono dal terzultimo posto in classifica, ma lo devono soprattutto alla sconfitta della Cremonese a Lecce, non certo alla prestazione offerta oggi pomeriggio.
Vanoli deve rinunciare a Kean, ancora alle prese con la botta alla tibia rimediata a Udine, e sceglie Ndour a centrocampo al posto di Brescianini. In difesa torna la coppia Pongracic-Ranieri dopo il disastro friulano. Il Parma arriva a Firenze senza Valenti (squalificato) e con diversi infortunati, ma Cuesta non rinuncia al suo 3-5-2.
Il primo tempo è uno spettacolo che non decolla mai. La manovra viola è lenta, orizzontale, scontata: l’unica idea sembra il cross dalla fascia per la testa di Piccoli, quasi sempre impreciso. Il Parma invece si muove bene, con Strefezza e Sorensen che creano movimento e tolgono riferimenti. L’occasione migliore del primo tempo è addirittura degli ospiti: al 44′ Keita conclude col destro sfiorando il palo.
Il Franchi accoglie la squadra con fischi e qualche messaggio colorito. La Fiorentina risponde almeno sul piano dell’atteggiamento: nei primi minuti della ripresa Fagioli calcia addosso al portiere dopo una bella combinazione, poi Piccoli si fa murare da Del Prato su un’altra buona occasione. Sembrava potesse sbloccarsi qualcosa, invece il Parma si richiude e la Viola torna a girare a vuoto.
Vanoli prova a cambiare le carte inserendo Fabbian, Fazzini e Brescianini. Cuesta risponde cambiando tutto l’attacco con Oristanio ed Elphege. Il risultato è lo stesso: tanto movimento in area ma nessuna parata vera per Corvi. Nel finale un errore di Dodo libera Oristanio, Dodo è costretto al fallo e dalla punizione nasce un brivido sventato da Ranieri. Nei minuti di recupero la paura si taglia a fette, ma stavolta i viola reggono.
Un punto che muove la classifica, ma che non tranquillizza nessuno. La strada verso la salvezza è ancora lunga e tortuosa, e prestazioni così non fanno ben sperare. Appuntamento già lunedì prossimo con la Cremonese: uno scontro diretto che la Fiorentina non può permettersi di sbagliare.