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Adesso è crisi profonda
Al peggio non c’è mai fine e, dopo le ultime deludenti prestazioni, la Fiorentina ne fornisce un’altra bruttissima perdendo in Turchia con l’Istanbul Basaksehir per 3 a 0, compromettendo il cammino in Conference League.
La squadra continua a compiere errori individuali (ieri stasera Gollini) che penalizzano la Viola enormemente contro squadre che tecnicamente sono poca cosa. Lenta, prevedibile, con un attacco impalpabile ed esterni mai decisivi: c’è davvero da preoccuparsi. Mentalmente la squadra è bloccata, incapace di scuotersi e impaurita.
L’ambiente comincia a inquietarsi ed è doveroso un importante intervento da parte della società per rassicurare, spiegare, dare fiducia alleggerendo i toni. Il clima che si è venuto a creare (pro o contro la proprietà) è deleterio e ha caricato l’ambiente di aspettative importanti che la squadra non ha saputo reggere.
Anche gli impegni ravvicinati, con l’impossibità per un tecnico come Italiano di preparare le partite durante la settimana, sono stati deleteri: ci ricordiamo l’anno scorso le difficoltà della squadra alla ripresa del campionato con i giocatori reduci dai match con le nazionali. E poi gli infortuni e, in ultimo, una campagna acquisti che non sta dando i frutti sperati.
Ora il presidente dovrà agire con la giusta decisione ribadendo la fiducia al tecnico, stimolando e caricando i giocatori. Basta un episodio per invertire la tendenza. È giusto che arrivi…
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