La Fiorentina liquida l’impegno di campionato contro la Salernitana con un importante 3 a 0 e vola al sesto posto in classifica.
I campani sono apparsi davvero poca cosa, dando l’impressione di essere una squadra assemblata un po’ a caso con tanti giocatori stranieri di belle speranze con discreti limiti tecnici. Nonostante ciò le vittorie non sono mai scontate e la Fiorentina è scesa in campo convinta e concentrata cercando di ovviare alla cronica mancanza del gol da parte del centravanti cambiando qualcosina davanti.
Mister Italiano ha schierato Beltran e Ikoné più vicini, cercando di interscambiare le posizioni, mentre Sottil, autore di un bellissimo gol, è rimasto largo a sinistra.
I due attaccanti meno fisici ma molto tecnici hanno duettato abbastanza bene favorendo anche gli inserimenti da dietro e hanno messo in crisi la statica difesa della Salernitana. La leggerezza di Kayode, che sembra un veterano della Serie A, ha dato freschezza e velocità a destra, poi a centrocampo hanno fatto la differenza Arthur e Duncan.
Si è mantenuta attenzione e concentrazione per tutti i novanta minuti e, soprattutto nel secondo tempo, il possesso palla, nel quale la Fiorentina è maestra, è stato decisivo e fatale per i campani. Ed è stato fatto un sano e corretto turnover dando la possibilità di riposare a giocatori che finora hanno giocato molto (Gonzalez e Parisi su tutti).
Ora ci sarà l’impegno di Coppa Italia a metà settimana, da non sottovalutare, e poi il big match di domenica prossima a Roma che sarà importante per capire che tipo di ambizioni potremo avere in questo campionato.
Bene così
La Fiorentina liquida l’impegno di campionato contro la Salernitana con un importante 3 a 0 e vola al sesto posto in classifica.
I campani sono apparsi davvero poca cosa, dando l’impressione di essere una squadra assemblata un po’ a caso con tanti giocatori stranieri di belle speranze con discreti limiti tecnici. Nonostante ciò le vittorie non sono mai scontate e la Fiorentina è scesa in campo convinta e concentrata cercando di ovviare alla cronica mancanza del gol da parte del centravanti cambiando qualcosina davanti.
Mister Italiano ha schierato Beltran e Ikoné più vicini, cercando di interscambiare le posizioni, mentre Sottil, autore di un bellissimo gol, è rimasto largo a sinistra.
I due attaccanti meno fisici ma molto tecnici hanno duettato abbastanza bene favorendo anche gli inserimenti da dietro e hanno messo in crisi la statica difesa della Salernitana. La leggerezza di Kayode, che sembra un veterano della Serie A, ha dato freschezza e velocità a destra, poi a centrocampo hanno fatto la differenza Arthur e Duncan.
Si è mantenuta attenzione e concentrazione per tutti i novanta minuti e, soprattutto nel secondo tempo, il possesso palla, nel quale la Fiorentina è maestra, è stato decisivo e fatale per i campani. Ed è stato fatto un sano e corretto turnover dando la possibilità di riposare a giocatori che finora hanno giocato molto (Gonzalez e Parisi su tutti).
Ora ci sarà l’impegno di Coppa Italia a metà settimana, da non sottovalutare, e poi il big match di domenica prossima a Roma che sarà importante per capire che tipo di ambizioni potremo avere in questo campionato.
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