È probabilmente l’acquisto più snobbato dai tifosi viola: vuoi perché è arrivato in prestito gratuito l’ultimo giorno di calciomercato, vuoi perché la Fiorentina non era riuscita a concludere affari migliori, vuoi perché, per ruolo e caratteristiche, Cataldi in carriera ha segnato pochissimi gol, guadagnandosi poca visibilità, vuoi perché infine non è mai stato convocato in nazionale.
È cresciuto nel vivaio della Lazio e, dopo due stagioni in prestito a Genoa e Benevento, nel 2018 si è guadagnato il posto nella squadra biancoceleste. È riuscito ad ottenere due aumenti d’ingaggio, prima nel 2019 e poi – più sostanzioso – nel 2022, al termine di una stagione nella quale il nuovo allenatore Maurizio Sarri lo aveva promosso titolare, nonché vice-capitano dopo Immobile.
In quest’inizio di stagione, il nuovo allenatore Marco Baroni gli ha però preferito sia Rovella che Vecino, mettendolo di fatto fuori squadra. La società lo ha messo quindi sul mercato, offrendolo a Fiorentina, Como e Torino. Ma, a causa dell’alto stipendio – circa 3.3 milioni lordi con contratto in scadenza nel 2027 – e dell’età – classe 1994, 30 anni – in questo periodo di vacche magre, nessuno si è fatto avanti con un’offerta. Fino all’ultimo giorno in cui la Fiorentina si è detta disposta ad accollarsi il suo ingaggio per un anno.
Dunque, prestito gratuito con diritto di riscatto a quattro milioni. Danilo Cataldi sarà il secondo giocatore più pagato della Fiorentina in questa stagione (il primo è De Gea).