lunedì 20 Luglio 2026

Quelli che Pradè si è ridotto all’ultimo giorno

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Siamo in democrazia, e ognuno può dare aria alla bocca, specie se si parla di calcio. Fra loro, i giornalisti capi-popolo, che devono creare casi per vendere i loro articoli. Con i tifosi che abboccano in massa.

La critica del giorno è rivolta a Daniele Pradè, reo a dir loro di non aver saputo programmare per tempo gli acquisti e di essersi ridotto a prendere nell’ultimo giorno di mercato gli scarti delle altre squadre a prezzi alti.

Per loro sfortuna, è facile a questo giro smontare la loro tesi. Infatti, fra gli acquisti “last-minute” ve ne è uno che era già stato trattato nei primi giorni di luglio: Edoardo Bove. In quei giorni, la Fiorentina aveva offerto 10-12 milioni, mentre la Roma aveva risposto di volerne 20. Non se ne fece nulla.

Ieri Pradè ha preso Bove in prestito pagandolo 1.5, con obbligo di riscatto a 10.5 condizionato al 60% di presenze (che quindi non scatterebbe se il giocatore finisse in panchina o avesse un grave infortunio).

Anche immaginando che a luglio si fosse trovato un accordo a metà strada (15-16 milioni), è evidente che la Fiorentina ieri lo ha avuto a condizioni nettamente più favorevoli: 3-4 milioni in meno e – soprattutto – 10.5 che saranno pagati fra un anno e solo se Bove avrà contribuito alla causa.

Dettagli contabili che al tifoso non interessano? Magari ditegli che grazie a questo risparmio la Fiorentina ha potuto prendere Richardson…

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