Tre settimane fa avevo scritto giù le mani da Vanoli. Stigmatizzavo il fatto che Vanoli sia poco amato dalla piazza, che non perde occasione per criticarlo.
Domenica si è aggiunta la critica di non aver schierato un tale Braschi, il centravanti della squadra primavera. Un giocatore che sarà anche bravo, ma che nessuno ha mai visto all’opera. Quindi, quale fosse la ragione di questa voglia di vederlo in campo non è dato sapere.
Io però un’idea me la sono fatta: i tifosi, e i giornalisti (che altro non sono che tifosi con la penna in mano), pensano per pregiudizi. Quello di domenica scorsa era che la Fiorentina avrebbe giocato col “falso nueve”. Così era stato presentato il ruolo che avrebbe ricoperto Gudmundsson contro il Sassuolo, stanti le assenze di Kean e Piccoli.
Il “falso nueve” è un assetto tattico per il quale una squadra gioca senza un centravanti, e con invece un attaccante schierato un po’ più indietro, che si muove e che fa inserire nell’area avvesaria i suoi compagni. Fu uno schema inventato da Guardiola al fine di utilizzare al meglio le caratteristiche di Messi per sfondare al meglio la difesa del Real Madrid.
Peccato che Gudmundsson contro il Sassuolo non abbia affatto giocato da “falso nueve”. Ha giocato da centravanti, come vi avevamo preannunciato. Però, nella testa di tifosi e giornalisti è rimasto il concetto che l’islandese era un falso nueve, e che evidentemente occorresse al suo posto un centravanti di ruolo, quale che fosse.
Gudmundsson, a dire di molti, se l’è cavata discretamente, anche se non ha fatto gol. Non è calato alla distanza, per cui Vanoli – logicamente – lo ha lasciato in campo. Apriti cielo: Vanoli è stato quindi accusato di pensare a sé, nel senso di cercare di fare più punti possibile per rinforzare le possibilità di strappare ai dirigenti la conferma per la prossima stagione. Come se ci fosse già la certezza della salvezza, e come se di fare più punti possibile non interessi a nessuno.
Cari tifosi e giornalisti viola: con quest’atteggiamento non si va lontano. Ed è l’atteggiamento della piazza, e non il proprietario di turno, il vero problema della Fiorentina.