venerdì 5 Giugno 2026

Il messaggio di fine stagione di Giuseppe Commisso

«Mai divisi, mai rassegnati»

Tempo di lettura: 2 minuti circa

La stagione della Fiorentina si chiude tra bilanci, autocritica e rilancio. Nel suo messaggio di fine anno, pubblicato ieri sul sito della società, il presidente Commisso ha tracciato un’analisi del campionato appena concluso, segnato da difficoltà e da un avvio molto complicato, ma anche da una risalita culminata con il raggiungimento della salvezza.

«Ci sono stagioni che si misurano con la classifica, e ci sono stagioni che si misurano con il cuore», ha esordito il presidente, sottolineando come il club abbia attraversato un’annata complessa senza perdere compattezza e identità.

Ampio spazio è stato dedicato ai tifosi, definiti elemento centrale del progetto viola: «La Fiorentina non è soltanto una squadra. La Fiorentina è appartenenza. La Fiorentina è famiglia». Giuseppe Commisso ha ringraziato la tifoseria per la vicinanza anche nei momenti più difficili, ribadendo che il loro sostegno rappresenta l’anima del club.

Sul piano sportivo, ha difeso le scelte compiute nel corso della stagione, in particolare l’intervento sull’area tecnica nei momenti più delicati: «È stata la decisione giusta per il club». Un ringraziamento è stato rivolto a Fabio Paratici, al direttore generale Alessandro Ferrari, a Paolo Vanoli, ai giocatori e allo staff.

La Fiorentina ha infatti vissuto una partenza negativa, posizionandosi dopo poche giornate in fondo alla classifica. Da lì, però, è arrivata una reazione che ha portato alla salvezza, definita dallo stesso Commisso un segnale di carattere: «Queste non sono soltanto statistiche. Sono il ritratto del carattere».

Il presidente ha però chiarito che l’obiettivo non può essere la semplice permanenza in Serie A: «La salvezza non può essere la destinazione della Fiorentina. Deve essere il punto da cui rialzarci».

Spazio anche al futuro del club, con particolare attenzione al settore giovanile. I successi della Primavera vengono letti come conferma della strategia di lungo periodo, mentre il Viola Park viene indicato come elemento centrale del progetto di crescita.

Capitolo infrastrutture: confermato l’impegno sullo stadio Artemio Franchi, con l’obiettivo di una modernizzazione condivisa con il Comune di Firenze. «Uno stadio moderno non riguarda solo mattoni e cemento. Riguarda l’orgoglio», ha spiegato Commisso.

Infine, lo sguardo al centenario del club, con un messaggio conclusivo che sintetizza la filosofia del presidente: «Mai divisi. Mai rassegnati. Sempre Viola».

Articoli recenti