Fra giovani stabilmente aggregati alla prima squadra e membri effettivi, la Fiorentina ha ben 27 giocatori in rosa
Ci sono poi quelli che rientreranno dai prestiti. Viceversa, con le partenze a gennaio di Viti e Nicolussi Caviglia, con gli obblighi di riscatto di Brescianini e Fabbian, il solo prestito che la Fiorentina potrebbe mollare è Rugani.
Chi ciancia di rivoluzione, appunto ciancia. La campagna acquisti dovrà partire con un’idea di piccoli aggiustamenti per tenere il buono che c’è e migliorarlo.
Ogni buona campagna acquisti si basa su una campagna cessioni, che è più difficile. La ratio dovrà sempre essere che si cede chi è appetito dal mercato.
Difesa
De Gea – grande portiere, a cose normali andrebbe confermato. Ma la Fiorentina ha Martinelli, e Tuttosport scrive da tempo che la Juventus lo vuole e che sarebbe addirittura disposta a pagare 10 milioni. A quella cifra, Paratici dovrebbe portarlo lui a Torino. Io lo darei anche per 5 milioni. Un altro anno in prestito non sarebbe male per Martinelli, ma non è essenziale. Christensen e Lezzerini sono comunque ottime alternative.
Pongracic – arrivato dopo la discutibile cessione di Milenkovic, fomentata dalla stampa locale, secondo cui era arrivato a fine ciclo (ma che vuol dire?), non è mai stato all’altezza del serbo in difesa, né a quella di Ranieri o Quarta in fase offensiva (in altre parole: non segna mai). Se si mette in luce ai mondiali e arriva un’offerta va venduto a corsa. Abbiamo Comuzzo, abbiamo Moreno di ritorno dal Levante, e la possibilità di riscattare Rugani.
Moreno – a proposito del centrale argentino, che è più forte di quel che vi han raccontato, può essere un rinforzo per la difesa o una plusvalenza. Pare che sia apprezzato in Spagna dopo la buona stagione al Levante.
Dodo – croce e delizia, troppo discontinuo. Bravo ma non determinante. Se arriva un’offerta va ceduto. Un sostituto si trova facilmente. Per esempio, Traore del Pisa.
Gosens – per lui vale lo stesso discorso di De Gea: va tenuto, ma se c’è l’offerta si può vendere. Altrimenti resta un ottimo terzino sinistro che fa gol. Chi racconta che è vecchio e usurato racconta balle. Semmai il problema è che, a differenza di De Gea, non c’è il sostituto, dato che Parisi è infortunato e Balbo non sembra ancora pronto per essere titolare. Se l’alternativa è Kostic, mi tengo Gosens.
Centrocampo
Qui il discorso si fa difficile, perché tutto dipende da cosa Grosso vorrà fare: schierarà due, tre o quattro centrocampisti? E come li schiererà? Nell’incertezza, tutto quello che si può dire è che alla Fiorentina quest’anno è mancato un mediano tipo Amrabat o Cataldi. O tipo Matic del Sassuolo, anche se è parecchio in là con gli anni. Si può poi dire che la Fiorentina deve puntare sui giovani che ha comprato: Ndour, Fazzini, Brescianini e Fabbian. Oltre ovviamente a Fagioli. Sempre che non arrivino buone offerte.
Mandragora – è duttile, sa fare gol, e questi sarebbero motivi per tenerlo. Ma a centrocampo la Fiorentina ha molti giocatori, e se compra un mediano, ne avrà uno in più. Per questi motivi è sacrificabile in presenza di una buona offerta.
Solomon – è un centrocampista di fascia sinistra, che può fare meglio dell’anno scorso. Io lo terrei.
Harrison – è anche lui un centrocampista di fascia sinistra, adattato quest’anno a destra. Io lo terrei come vice-Solomon e vice-chi-verrà-preso-a-destra.
Attacco
Stesso discorso del centrocampo: dipende da cosa vuole fare Grosso. Se pensa al 4-3-3, ha poco senso tenere Gudmundsson e Kean, e andrebbero ceduti. Ma oggi verrebbero ceduti a prezzi bassi. Assieme a Fagioli sono i due talenti che abbiamo, quelli che hanno quel qualcosa in più. Meglio rilanciarli, ma allora occorre che Grosso li metta nelle condizioni di fare bene. Un circolo vizioso, insomma.