La Fiorentina continua a muoversi sul mercato e uno dei nomi più caldi è quello di Arthur Atta. Il centrocampista francese dell’Udinese, classe 2003, non è ancora ufficialmente un giocatore viola, ma le trattative sembrano ormai in dirittura d’arrivo.
Alto 189 centimetri, Atta rappresenta il prototipo del centrocampista moderno: abbina una struttura fisica importante a una sorprendente qualità tecnica, caratteristiche che gli permettono di incidere in entrambe le fasi di gioco.
Nato calcisticamente nel Metz e cresciuto tra Ligue 1 e Serie A, il francese ha compiuto un deciso salto di qualità nell’ultima stagione con i friulani, attirando l’attenzione di diversi club italiani ed europei grazie alle sue prestazioni.
La sua posizione naturale è quella di mezzala, ma può essere impiegato anche da mediano in un centrocampo a due oppure come interno in una linea a tre. La sua duttilità rappresenta uno dei maggiori punti di forza: sa recuperare palloni, accompagnare l’azione e inserirsi con i tempi giusti negli spazi lasciati dalle difese avversarie.
Ciò che colpisce maggiormente è la facilità con cui riesce a trasportare il pallone. Nonostante il fisico imponente, Atta possiede una conduzione elegante e progressiva, capace di rompere le linee di pressione avversarie e creare superiorità numerica. È un giocatore che ama partire palla al piede, guadagnando metri senza rinunciare alla precisione nei passaggi.
Dal punto di vista difensivo garantisce intensità, aggressività e una notevole capacità di recupero. Grazie alle leve lunghe e a un ottimo senso della posizione, intercetta molti palloni e riesce spesso ad anticipare gli avversari senza ricorrere al fallo.
Anche in fase offensiva il suo contributo è cresciuto sensibilmente. Gli inserimenti senza palla, il tiro dalla media distanza e una maggiore presenza negli ultimi sedici metri lo hanno reso un centrocampista sempre più completo, capace di incidere anche in termini di gol e assist.
Per caratteristiche, Atta non è un classico regista né un trequartista puro. È piuttosto un “box-to-box”, un centrocampista capace di coprire grandi porzioni di campo, collegare difesa e attacco e dare equilibrio alla squadra senza rinunciare alla qualità.
Se l’operazione dovesse essere definita come sembra, la Fiorentina si assicurerebbe un giocatore ancora molto giovane ma con ampi margini di crescita, già abituato ai ritmi della Serie A e con tutte le caratteristiche per diventare uno dei punti di riferimento del centrocampo viola nelle prossime stagioni.
E si tratterebbe dell’acquisto più costoso della storia del club, visto che si parla di un esborso attorno ai 30 milioni.