C’è una sensazione che accompagna i primi giorni del mercato: la Fiorentina non vuole limitarsi a ritoccare la rosa, ma sta cercando di costruire una squadra più completa e competitiva. I primi movimenti hanno già dato un segnale importante. L’arrivo di Viery, Dragusin e Jimenez in difesa e di Atta in un centrocampo destinato a cambiare volto, fanno pensare a una rifondazione piuttosto che a un restyling.
Ma ciò che colpisce maggiormente non sono soltanto i nomi. È il modo con cui la Fiorentina si sta muovendo. Le trattative vengono chiuse con decisione, segno di una programmazione iniziata da tempo e della volontà di consegnare all’allenatore una rosa il più possibile definita già durante il ritiro estivo.
Naturalmente il lavoro è tutt’altro che concluso. Restano diversi tasselli da sistemare e il mercato è ancora lungo, ma la sensazione è che la società abbia imboccato una strada ben precisa: costruire una squadra con maggiore profondità, capace di mantenere un livello elevato anche nelle inevitabili rotazioni che richiederà la stagione.
Anche sul fronte delle uscite potrebbero esserci novità nei prossimi giorni, con alcune operazioni utili sia a sfoltire la rosa sia a finanziare ulteriori innesti. Parallelamente continuano a circolare diversi nomi per rinforzare altri reparti, segno che il lavoro della dirigenza è ancora in pieno svolgimento.
Secondo la testata La Nazione, è fatta anche per Joaquin Martinez Gauna, detto Oso, difensore del Siviglia. Se così fosse, il reparto sarebbe al completo e ci sarà da capire chi di questi nuovi elementi sarà considerato titolare. Dobbiamo infatti tener presente che Comuzzo, Pongracic e Ranieri sono al momento ancora di proprietà del club, come lo sono ancora Dodo e Gosens, che però sarebbero tra i partenti.
L’impressione, comunque, è che la Fiorentina voglia alzare l’asticella. Dopo l’ultima annata deludente, adesso l’obiettivo sembra essere quello di compiere un salto di qualità.
Il mercato, come sempre, darà le risposte definitive soltanto alla chiusura della sessione estiva. Ma una cosa appare già evidente: la Fiorentina è tra le società più attive e il messaggio lanciato al campionato è chiaro: questa squadra vuole essere protagonista.
Tra i nomi accostati alla Viola, si continua a parlare di Koleosho, ma anche di Oulai e Valdepenas (eventuale alternativa a Oso), di Arokodare – in caso di partenza di Kean – e di Pitarch. Per il momento pare evidente che l’idea di costruire una Fiorentina italianizzata sia ormai accantonata: l’obiettivo è riportare la squadra a lottare per un posto in Europa. Direi che Paratici sta lavorando bene sottotraccia e che qualche rischio se lo sta prendendo, visto che non ha aspettato di fare cassa con le cessioni, ma ha già iniziato a spendere e non poco. Speriamo che riesca a trovare altri elementi funzionali e possa ridurre la rosa senza rimetterci più di tanto: un lavorone…