sabato 12 Settembre 2026

FINALMENTE VIOLA! Vanoli porta gioco, intensità e carattere. Mastantuono show, Fagioli maestro e Njie scossa elettrica: può essere un crack.

Tempo di lettura: 5 minuti circa

L COMMENTO

Finalmente. Finalmente una Fiorentina che sembra una squadra.

Non perfetta, perché gli errori restano e dietro continuiamo a concedere troppo. Ma a Venezia si è vista una cosa che nelle ultime partite era praticamente scomparsa: un’idea di calcio.

Pressing, movimenti senza palla, verticalizzazioni, giocatori più vicini tra loro. E soprattutto intensità, aggressività e un po’ di quelle “palle” che a questa squadra erano mancate terribilmente.

La Fiorentina crea occasioni già prima dello svantaggio, va sotto per una palla persa e una ripartenza del Venezia, ma stavolta non si scioglie. Reagisce. E in un minuto Mastantuono ribalta la partita con due sinistri che spiegano perché questo ragazzo sia considerato un talento vero. Nel secondo tempo Pellegrino chiude una splendida ripartenza innescata dal recupero e dalla verticalizzazione immediata di Fagioli, prima della tripletta dell’argentino.

Ed è proprio Fagioli forse la notizia più importante dopo Mastantuono. Finalmente al centro del gioco, finalmente coinvolto, finalmente libero di mostrare quello che sa fare: tocchi di qualità, gestione del possesso, recuperi, aperture e verticalizzazioni. Questo è il Fagioli che può cambiare il centrocampo viola.

Buona anche la partita di Beto, che non segna ma combatte, pressa e partecipa al secondo gol di Mastantuono. Pellegrino entra e segna. E dietro finalmente vediamo un Dragusin cattivo, aggressivo, presente, capace di anticipare e andare allo scontro senza paura.

Rimangono cose da correggere. Abbiamo sbagliato troppo sotto porta — Jimenez e Njie in particolare potevano rendere il risultato ancora più largo — e i due gol subiti ricordano che la fase difensiva è ancora lontana dall’essere sistemata. La cronaca registra diverse altre occasioni viola oltre alle quattro reti.

Ma dopo tre sconfitte consecutive serviva soprattutto riaccendere la squadra. Vanoli, in pochissimi giorni, sembra aver restituito almeno organizzazione, rabbia e convinzione.

Una partita non basta per dire che tutto è cambiato.

Ma una domanda, stasera, è inevitabile:

serviva Vanoli? Bastava Vanoli?

Per quello che abbiamo visto a Venezia, la prima risposta è: forse sì. E parecchio.

LE PAGELLE

DE GEA – 6,5 | Presente.
Sui due gol può poco. Nella ripresa salva bene su Helgason quando il Venezia prova a rientrare in partita. Sicurezza quando serve.

JIMENEZ – 6,5 | Propositivo.
Spinge tanto e serve Mastantuono nell’azione dell’1-1. Potrebbe anche segnare, ma davanti a Stankovic spreca una grandissima occasione. Però questa è finalmente la fascia che vogliamo vedere: corsa e iniziativa.

DRAGUSIN – 7 | Finalmente cattivo.
Ecco il Dragusin che aspettavamo. Anticipa, combatte, usa il fisico e non tira mai indietro la gamba. Diversi interventi importanti su Adams. Finalmente un difensore con le palle.

VIERY – 6 | Ordinato.
Partita semplice ma concreta. Qualche sbavatura, ma regge bene senza inventarsi cose complicate. In una difesa ancora da registrare, fa il suo.

RANIERI – 6 | Generoso.
Si adatta, corre e combatte. Qualche difficoltà quando il Venezia alza il ritmo e sul secondo gol tutta la linea si addormenta. Sufficienza soprattutto per atteggiamento.

FAGIOLI – 7,5 | Maestro.
Una delle migliori notizie della serata. Detta i tempi, vuole sempre il pallone, recupera, palleggia e soprattutto verticalizza. Sul gol di Pellegrino recupera palla e lo manda immediatamente nello spazio. Quando gioca così, la Fiorentina ha un altro centrocampo. Finalmente Fagioli.

ATTA – 6,5 | Dinamico.
Corre, accompagna l’azione e dà ritmo al centrocampo. Molto più dentro la partita rispetto alle ultime uscite. Meno appariscente di Fagioli, ma utile.

NDOUR – 6 | Croce e delizia.
Perde il pallone che genera l’1-0 del Venezia e quello pesa. Ma non esce dalla partita, continua a giocare e partecipa alla costruzione offensiva fino all’azione del quarto gol. Deve eliminare certe leggerezze.

NJIE – 7 | Scossa elettrica.
Avanti e indietro senza sosta. Fiato, tecnica e progressioni che spaccano la partita. Quando parte dà sempre la sensazione di poter creare qualcosa: punta l’uomo, accelera, recupera metri e mette continuamente in difficoltà il Venezia. Gli manca solo un po’ di precisione nell’ultimo gesto, ma ha qualità e personalità. Può essere davvero un crack.

MASTANTUONO – 9 | Fenomenale.
Tre gol. Il primo accentrandosi e calciando col sinistro, il secondo ancora col mancino dopo il recupero alto di Beto, il terzo per chiudere definitivamente la partita. Finalmente si sblocca e lo fa nel modo più rumoroso possibile. Talento purissimo. La partita è sua.

BETO – 6,5 | Guerriero.
Il gol non arriva, ma lavora moltissimo. Pressa Haps nell’azione del 2-1 e serve Mastantuono, combatte sui palloni sporchi e tiene impegnati i centrali. Deve diventare più preciso sotto porta, ma l’atteggiamento c’è eccome.

SUBENTRATI

PELLEGRINO – 7,5 | Letale.
Entra al 60’ e sei minuti dopo segna l’1-3: scatto, forza e diagonale preciso. È esattamente quello che deve fare un attaccante quando entra dalla panchina. E continua a rendersi pericoloso anche dopo.

GNONTO – 6 | Vivace.
Entra quando la Fiorentina deve sfruttare gli spazi. Si muove molto e tiene impegnata la difesa veneziana. Può incidere di più, ma l’ingresso è positivo.

PEDRO GONÇALVES – 6 | Qualità.
Venti minuti per cominciare a entrare nei meccanismi. Qualche giocata pulita e la sensazione che tecnicamente possa dare molto a questa squadra.

BRESCIANINI – S.V.
Entra nel finale a partita ormai decisa.

PONGRACIC – S.V.
Pochi minuti nel finale.

VANOLI – 7,5 | La scossa.

Aveva avuto pochissimo tempo. Non poteva inventarsi una squadra nuova, ma poteva cambiarne atteggiamento e principi.

E lo ha fatto.

Fiorentina più corta, pressing più alto, centrocampisti coinvolti, ricerca immediata della verticalizzazione e soprattutto una squadra che, dopo essere andata sotto, non si è disunita ma ha reagito.

La difesa resta da sistemare e due gol contro questo Venezia sono troppi. Però dopo settimane nelle quali sembravano undici giocatori messi insieme per caso, stasera abbiamo finalmente rivisto una squadra di calcio.

Serviva Vanoli?

Aspettiamo prima di dare sentenze.

Ma la prima risposta del campo è stata piuttosto chiara.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti