Sostanziale equilibrio nel primo tempo. È vero che che il Milan ha avuto tre occasioni per fare sua la partita, due volte con Pulisci e una con Gabbia, ma la Fiorentina c’era.
Soprattutto sulla fascia sinistra, con Gudnundsson, Ndour e Gosens, che lì hanno messo il Milan in difficoltà. Il Milan invece ha mostrato un’ottima intesa fra Pulisci e Füllkrug.
Nel secondo tempo il Milan gradualmente si spegne, al punto che Allegri fa addirittura quattro cambi. La Viola costruisce due occasioni con un tiro di Parisi e un colpo di testa di Gosens, entrambi centrali. Al 65’ arriva il gol di Comuzzo, di testa su calcio d’angolo.
Al 75’ Pavlovic e Comuzzo si scontrano in area colpendosi di testa. Il rossonero ha la peggio, e viene sostituito da Nkunku. La Fiorentina invece, salvo l’ingresso di Bresciani al 65’, fino all’82’ non ha effettuato nessun cambio, a prova che la squadra messa in campo oggi da Vanoli ha risposto bene. Arriveranno i cambi all’82’, con gli ingressi di Salomon, Fortini e Ranieri.
Al 90’ arriva il pareggio di Nkunku, ben servito in area in profondità. Il suo tiro è imprendibile. Ma c’è ancora la clamorosa occasione di Brescianini che si stampa sulla traversa.
Poteva essere la vittoria del rilancio, ma onestamente il pari è il risultato giusto.