Commento
È uno di quei pareggi che lasciano l’amaro in bocca (il secondo di fila, dopo quello di Roma con la Lazio). La Fiorentina gioca, crea, spinge, va avanti con merito grazie al colpo di testa di Comuzzo e sembra avere la partita in pugno. Poi, al 90’, l’episodio che non ti aspetti: palla persa sanguinosa, imbucata e destro violentissimo di Nkunku. Fine.
E dire che nel recupero la Viola sfiora due volte il colpo grosso: traversa di Brescianini, poi Maignan miracoloso su Kean. Il Franchi applaude, ma resta la sensazione di aver buttato due punti pesanti. Ma c’è anche una speranza in più: adesso la Fiorentina è squadra. Prestazione vera, personalità, intensità: manca solo il cinismo.
Pagelle
De Gea – 7 (Capitano). Nel primo tempo tiene in piedi la squadra con almeno due interventi decisivi su Pulisic. Sul missile di Nkunku può poco. È tornato la sicurezza.
Dodò – 7.5 (Instancabile). Una spina nel fianco per 90 minuti. Spinge, recupera, riparte, porta palla fuori dall’area al 90’ come se fosse il 10’. Il migliore per continuità.
Comuzzo – 7,5 (Imponente). Segna il gol del vantaggio con un’incornata da difensore vero e poi non molla un centimetro. Testa fasciata da guerriero quale é, anima viola. Il Franchi se lo gode.
Pongracic – 6 (Solido). Attento nelle letture, non concede sbavature evidenti. Partita ordinata. Finalmente sicuro senza strafare.
Gosens – 7 (Leader). Spinge, attacca il secondo palo, sfiora il gol. Esce stremato dopo aver dato tutto.
Mandragora – 6 (Applicato). Buon lavoro oscuro, qualità sulle palle inattive. Meno appariscente, ma utile.
Fagioli – 6,5 (Sfortunato). Oramai sembra aver preso le redini del centrocampo. Finché gira il pallone è nel vivo del gioco. Poi l’errore purtroppo pesantissimo che spalanca la porta al pari del Milan. Episodio che pesa. Ma non pregiudica una nuova ottima prova.
Ndour – 6 (Generoso). Si butta dentro, lotta, va anche vicino al gol. Manca ancora un po’ di lucidità, ma la presenza c’è.
Gudmundsson – 6.5 (Ispiratore … a metà). Pennella l’angolo del gol, accende qualche giocata, ma spreca una grande occasione nel secondo tempo. Può e deve essere più decisivo. Ma è un giocatore da cui non si può prescindere. In quel ruolo è spesso protagonista.
Parisi – 6 (Propositivo). Spinge tanto, arriva al tiro, crea superiorità. È sicuramente in forma e il ruolo gli piace. Purtroppo manca in qualche scelta finale che può cambiare l’esito dell’azione. Su questo deve lavorare.
Kean – 7 (Trascinatore). Lotta con tutti, va vicino al gol più volte, nel finale viene fermato solo da Maignan. Non segna, ma è un incubo costante per la difesa rossonera. Il gol arriverà presto.
Subentrati
Brescianini – 6,5 (Sfortunato). Subito all’esordio da nuovo acquisto.Entra bene e al 90’ fa tremare il Franchi con una girata sulla traversa. Meritava miglior sorte come la Fiorentina.
Solomon – 6 (Vivace). Porta freschezza e qualche strappo interessante nel finale. Giocatore che sarà determinante nelle giocate d’attacco viola.
Ranieri – 6 (Affidabile). Dentro per difendere, fa il suo senza fronzoli.
Fortini – 6 (Coraggioso). Qualche buona iniziativa sulla corsia, personalità.
Sohm – s.v.
Paolo Vanoli – 6,5 (Identità). La squadra c’è, ed è la notizia più importante. La Fiorentina gioca con ordine, intensità e coraggio, tiene il campo contro il Milan e lo mette spesso in difficoltà. La lettura della partita è buona, l’atteggiamento pure.
Resta l’episodio finale – la squadra si abbassa troppo e paga caro un errore individuale – ma non è una Fiorentina casuale o confusa. Anzi.
L’espulsione per proteste è evitabile e macchia una prova complessivamente positiva, ma non cancella la sensazione ch Paolo Vanoli stia finalmente dando un’anima e una direzione chiara alla squadra. La strada è quella giusta. Ora serve continuità.